Rete 5g, è stata annunciata in questi giorni un’importante operazione su tutto il territorio italiano. Vediamo nel dettaglio cosa sta succedendo.
Su tutto il territorio nazionale, gli operatori di telefonia mobile presenti nel nostro paese, stanno procedendo allo spegnimento delle antenne 3G. Un’operazione necessaria per fare posto all’implementazione futura della rete 5G, ma che mira al contempo anche a consolidare la rete 4G già esistente.
E la prima importante compagnia a dare questo annuncio alcune settimane fa, è stata Tim, che aveva informato i clienti che i loro lavori sarebbero cominciati nel mese di Aprile del 2022.
L’operatore mobile ha inoltre aggiunto che al momento, il piano aziendale prevede che la dismissione di queste antenne 3G sia completata entro giugno del 2022. Lo scopo è quello di riutilizzare successivamente le frequenze che si intendo abbandonare e potenziare affinché siano adatte ad ospitare le reti di nuova generazione. È questo dunque il mese in cui iniziano ufficialmente i lavori, e gli utenti possono verificare dal sito degli operatori mobili, quali saranno i comuni entro cui a breve non si potrà più navigare in 3G.
Il quotidiano MondoMobileWeb ha condiviso in questi giorni la lista di tutti i comuni coinvolti, che è possibile consultare recandosi sul sito del quotidiano di telecomunicazioni. Da quanto si apprende, l’operazione che sta per partire dovrebbe coinvolgere circa 1594 amministrazioni locali.
C’è poi un’altra notizia che riguarda la rete 5G, che sta facendo particolarmente scalpore nel nostro paese. Sembra infatti che gli operatori telefonici WindTre e Iliad siano ormai in procinto di stipulare un’intesa storica. Starebbe infatti dando il via alla creazione di una joint venture totalmente paritaria, in cui le due compagnie detengono il cinquanta per cento a testa. Il progetto prevede una collaborazione per portare la connessione su rete mobile anche nelle aree meno popolate del territorio italiano.
Verranno inoltre condivise alcune spese relative all’implementazione della rete 5G. Un modo dunque che permette a entrambe le aziende di diminuire in modo considerevole i costi che si ritrovano a sostenere per la rete di ultima generazione.
Iliad però in queste settimane, si trova coinvolta in accuse molto pesanti da parte dell’antitrust italiano. L’autorità ha infatti avviato un’istruttoria nei suoi confronti, con una sanzione inflitta pari a 1,2 milioni di euro.
Secondo l’antitrust, l’operatore si sarebbe macchiato del reato di omissione e ingannevoli informazioni sulle offerte proposte di telefonia mobile. Nello specifico l’autorità sostiene che iliad abbia violato gli articoli 21 e 22 presenti nel codice del consumo.
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