Cashback: soldi subito sul conto corrente per tutte le spese anche quelle sanitarie

Trasformare le detrazioni fiscali in rimborsi immediato sul conto corrente “cashback” per tutte le spese, anche quelle sanitarie. 

Il MEF sta lavorando sulla proposta di modifica della legge fiscale chiesta dal Movimento Cinque Stelle. Si tratta del cosiddetto cashback fiscale con il quale le detrazioni fiscali saranno inviate direttamente sul conto corrente della persona che effettua la spesa e notificate sull’App IO. Di conseguenza, non sarà più necessario inserirli nella dichiarazione dei redditi.

cashback
Pexels

Il meccanismo alla base è uguale a quello del cashback ordinario. Prevede la registrazione di una carta o di un bancomat e l’indicazione del codice l’IBAN della persona che voleva accreditato il rimborso maturato.

Cashback fiscale, cosa cambierà

Cashback fiscale sarà utilizzato soprattutto per le spese mediche. Farmaci, analisi, prestazioni mediche, assistenza, spese sociosanitarie. Queste saranno alcune delle detrazioni versate direttamente sul conto corrente. L’importante è che le spese siano sostenute con strumenti di pagamenti rintracciabili: carta di credito, bancomat ecc. Sono validi anche la ricevuta del versamento bancario o postale o la ricevuta del pagamento effettuato tramite carta di debito o di credito.

Con il nuovo sistema, il meccanismo delle detrazioni Irpef sarà molto più veloce. Infatti, la proposta del Movimento Cinque Stelle prevede che le detrazioni diventino rimborsi da inviare direttamente sul conto corrente del beneficiario. In questo modo i tempi di attesa dei rimborsi sono semplificati.

In realtà, potrebbe trattarsi di una scelta tra cashback e detrazione. Un’opzione da comunicare al momento dell’acquisto o del pagamento di una prestazione. Sarà poi il venditore o prestatore a comunicare all’ente preposto la spesa sostenuta dal contribuente e quindi la scelta del cashback per un rimborso immediato.

Le detrazioni fiscali oggi

Attualmente l’apparato delle detrazioni fiscali è regolato dal DPR 917/86 e contenute nell’articolo 15. Anche se in questa sede è semplificato, in realtà la procedura per presentare la dichiarazione dei redditi è difficile e macchinoso.

Per beneficiare del rimborso le spese devono essere inserite nella dichiarazione dei redditi e le spese sostenute pagate con bancomat, carta di credito, ecc. La documentazione va presentata al Caf o al commercialista che sarà inserita nella dichiarazione dei redditi. I rimborsi Irpef, se dovuti, saranno accreditati dopo due mesi in busta pagata. Per i titolari di Partita Iva i rimborsi arriveranno invece dopo 6 mesi.

Impostazioni privacy