L’Agenzia delle Entrate ribadisce come si può richiedere la cessione del credito, lo sconto Superbonus e bonus vari. Vediamo quando.
In seguito all’entrata in vigore del decreto-legge 25 febbraio 2022 n. 13 (Decreto Frodi), l’Agenzia delle Entrate ha risposto al quesito sul numero di cessioni del credito e sullo sconto del bonus edilizia.
L’AdE ribadisce che il decreto-legge 13/2022 ha modificato il decreto precedente (decreto-legge n. 34/2002) introducendo nuovamente uno stop, dopo la prima, alle cessioni del credito per il Superbonus, i bonus anti-Covid e altri bonus. Si avrà, comunque, la possibilità di trasferire, solo per due volte, la cessione in favore di banche, intermediari finanziari o imprese di assicurazione autorizzate.
Per sconto in fattura si intende un risparmio ottenuto sull’importo da pagare con un risparmio immediato. Invece, con cessione del credito, il contribuente cede il credito alla banca che provvederà a sua volta a recuperarlo dallo Stato. Questa è l’opzione più quotata, anche se ha trovato ostacoli nell’ultimo periodo.
Non si possono scegliere entrambe le opzioni, quindi il contribuente dovrà comunicare all’Agenzia delle Entrate la scelta.
Il Decreto Frodi, per evitare tentativi di frode, pone un limite alla richiesta di credito: al massimo per tre volte. L’AdE rispondendo a un quesito chiarisce non solo quante cessioni possono essere effettuate, ma anche quali. Il dubbio nasce soprattutto in quei contribuenti che avevano, prima dell’entrata in vigore del decreto, comunicato all’Agenzia la scelta tra sconto o cessione.
Se il credito o lo sconto sono stati comunicati all’AdE prima del 16 febbraio 2022, la detrazione potrà essere ceduta per una sola volta a chiunque. Poi, per altre due volte a banche, assicurazioni, intermediari finanziari o altri soggetti qualificati.
Dal 17 febbraio, invece:
Per le cessioni in fattura dopo la prima, il contribuente potrà cedere il credito una sola volta e poi per due volte a soggetti qualificati, se la cessione è stata comunicata entro il 16 febbraio.
Infine, i contribuenti che hanno comunicato la cessione in fattura entro il 16 febbraio, ma indicando il primo “jolly” all’AdE il 17 febbraio, potranno cedere il credito due volte ai soggetti qualificati.
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