Mutui sulla casa, se la guerra in Ucraina dovesse continuare, i prestiti sulla casa in europa dovrebbero essere ridiscussi. Vediamo nel dettaglio.
A differenza di quanto possono pensare in molti, la guerra in Ucraina non sta soltanto aumentando l’inflazione nel vecchio continente.
Il conflitto sta infatti provocando pesanti ripercussioni anche sui mutui. Basti solo pensare all’Irs, l’indice di riferimento che riguarda i finanziamenti a tasso fisso. Da quando è iniziato il conflitto in Ucraina, questi infatti ha superato quota 1 per cento. Un limite che non veniva oltrepassato da maggio del 2019. Evidente come ben presto di questa situazione ne risentiranno anche i prestiti per le case.
La prima conseguenza è già visibile. Rispetto a qualche mese fa, sono già adesso molto più difficili da chiedere e ottenere. C’è poi l’ultima rilevazione condotta dalla banca d’Italia sui mutui a tasso fisso. Il report ha attestato che il TAEG è sull’1,96 per cento, con promozioni che possono arrivare fino al 1,5 per cento.
Numeri altissimi se paragonati allo scorso anno. Nel 2021 infatti, le stesse offerte si trovavano disponibili a tassi che non superavano l’1 per cento. Un trend che è stato confermato anche da una recente ricerca di mercato promossa dal portale assicurativo online Facile.it.
In uno degli esempi mostrati dal portale di ricerca, emerge come vi sia un netto incremento delle rate sui mutui. Difficile pensare poi che la situazione possa migliorare con questi livelli di inflazione e con un conflitto ancora in corso. Per questo gli esperti internazionali di economia sono convinti che a un certo punto sarà necessario un intervento da parte della Bce.
Lo scopo naturalmente è quello di provare a calmierare i tassi di interesse. Si tratterebbe forse dell’unica tipologia d’intervento sostenibile. Soltanto la Banca Centrale Europea ha in questo momento il potere di generare un impatto diretto sui tassi dei mutui variabili. Misure che andrebbero a colpire anche coloro che hanno un mutuo in essere, e sono danneggiati da tutta questa situazione.
Sul tema si è anche espresso di recente Guido Bertolino, responsabile di Mutuisupermarket. Secondo l’uomo, se lo scenario geopolitico non cambia all’insegna della stabilità, i tassi non scenderanno. E anche lui ha ribadito come a questo punto, soltanto un intervento diretto della Bce può aiutare a sistemare le cose.
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