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Esplosione bomba nucleare, cosa succederebbe da noi: gli scenari apocalittici

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La paura di una prossima esplosione bomba nucleare fa tremare gli animi. Cosa succederebbe se la guerra andasse verso l’utilizzo di queste armi? Le risposte di uno scienziato.

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Giungono notizie dell’occupazione russa di una seconda centrale nucleare ucraina. Oltre a Chernobyl, infatti, in Ucraina sono presenti altre 4 centrali nucleari operative, che forniscono alla Nazione il 50% del fabbisogno energetico. La centrale occupata si trova nella parte sud-est del paese, e tra le altre cose è la più grande d’Europa e la decima più grande di tutto il mondo.  I russi hanno “conquistato”, dunque, 6 dei 15 reattori complessivi dislocati nel territorio ucraino. Questa notizia, solo l’ultima in ordine temporale, ci porta verso uno scenario ormai oltre i limiti del preoccupante. Ci si chiede cosa succederebbe in caso di esplosione di una centrale o di un attacco perpetrato con bombe nucleari. Il mondo sopravvivrebbe? A questa terribile domanda, che tutti noi ci stiamo ponendo, ha provato a rispondere il Professor Brian Toon, specializzato in scienze oceaniche e atmosferiche e membro del “Laboratorio di fisica atmosferica e spaziale dell’Università del Colorado Boulder”. Ciò che raccontava durante un convegno non molti anni fa, totalmente ignaro come tutti che le sue parole sarebbero state riascoltate oggi, danno l’idea dello scenario apocalittico che potremmo trovarci di fronte. Se rimanessimo in vita.

Esplosione bomba nucleare: gli scenari raccontati dal Professor Toon

Non riporteremo qui tutto ciò che è stato detto nel convegno avvenuto nel 2017. Il professore racconta, in primis, della scomparsa dei dinosauri. Tutti sappiamo che l’impatto di un asteroide 66 milioni di anni fa fu talmente devastante da cancellare il 70% della vita sulla terra. Ma, sottolinea, “L’estinzione di massa non fu colpa dei dinosauri. Sfortunatamente, nella nostra vita, potremmo sperimentare la stessa loro sorte. A causa di una guerra nucleare. Esplosioni nucleari provocherebbero effetti simili a quelli esperiti dai dinosauri.”

Un conflitto tra almeno due Nazioni, vedrebbe non una ma più esplosioni nell’arco di pochissimo tempo. A livello locale, qualsiasi cosa sarebbe distrutta nel raggio di chilometri. Ma anche oltre, il calore e le radiazioni provocherebbero alle forme di vita ustioni così gravi da portare velocemente alla morte. Non solo: gli effetti secondari delle esplosioni e delle polveri sarebbero ancora più devastanti. Il sole verrebbe oscurato da esse per molto molto tempo. Niente più fotosintesi, e un “inverno nucleare” che impedirebbe la coltura di qualsiasi cosa. Chi fosse sopravvissuto alle esplosioni morirebbe di freddo e di fame.

I rischi legati alla possibilità di una guerra nucleare

Il professore, già anni fa, spiegava il delicato (e pericoloso) momento storico in cui viviamo: “Ci sono 15.000 armi nucleari sul pianeta. E le nove potenze nucleari sono in conflitto tra loro. Stati Uniti e Corea del Nord, NATO e Russia, India e Pakistan. Basta solo un’incomprensione, un errore, o un politico fanatico, per scatenare un conflitto nucleare.”

Le conseguenze di una guerra nucleare, per chi ricorda Hiroshima o l’esplosione della centrale di Chernobyl, sarebbero ancora più devastanti. Perché negli anni le tecnologie sono avanzate e la potenza delle bombe odierne è molto più ampia di quelle che fecero morire milioni di persone. Queste terribili possibilità portano ad una sola, amara constatazione. Questa volta, probabilmente, la razza umana non riuscirebbe a sopravvivere. Forse nemmeno coloro che si stanno costruendo bunker, o che pensano di rifugiarsi in zone isolate del mondo. Gli equilibri climatici sarebbero così compromessi che forse, anche chi rimanesse in vita, non durerebbe a lungo.

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