Molti percettori di assegno di invalidità civile attendono l’aumento annunciato nelle scorse settimane. Perché i soldi non sono arrivati?
La notizia dell’annuncio dell’imminente incremento dell’assegno di invalidità a 603 euro aveva destato enorme entusiasmo tra i percettori. In realtà, nessuno degli interessati ha, finora, ricevuto quanto sperato ed è necessario fare chiarezza su un aspetto di cruciale importanza.
Moltissime famiglie attendono con ansia che i loro dubbi vengano fugati e, per questo, è necessario fare riferimento alla comunicazione ufficiale. Viene, infatti, chiarito che non ci sarà alcun aumento generalizzato della prestazione dedicata ai disabili; ma per quale motivo è stata diffusa una notizia errata?
L’informazione relativa all’aumento dell’assegno di invalidità nasce da un’interpretazione erronea della sentenza n. 94 del 3 luglio 2025 della Corte Costituzionale. Con tale provvedimento, la Consulta ha sancito l’illegittimità dell’art. 1, comma 6 (o 16, in base alla fonte), della Legge n. 335/1995, relativamente alla parte in cui era esclusa l’integrazione al minimo dell’Assegno Ordinario di Invalidità (AOI) per i cd. contributivi puri (ossia coloro che hanno iniziato a versare contributi dal 1996).
L’aumento derivante dall’integrazione al minimo riguarda esclusivamente l’AOI e non anche l’assegno di invalidità civile. Chi percepisce quest’ultima prestazione, dunque, non riceverà alcuna variazione dell’importo. Coloro che, invece, ricevono l’AOI calcolato con sistema contributivo avranno diritto all’aumento fino a 603,40 euro al mese, se rispettano determinati requisiti reddituali.
Per capire se si ha diritto all’aumento, quindi, è necessario individuare le differenze tra le due prestazioni e la platea dei destinatari, perché AOI e assegno di invalidità civile si rivolgono a soggetti differenti. L’Assegno Ordinario di Invalidità spetta ai lavoratori con una riduzione della capacità lavorativa superiore a due terzi, che hanno un’anzianità contributiva di almeno 5 anni, dei quali 3 accreditati negli ultimi 5. L’assegno di invalidità civile, invece, è riconosciuto a coloro che hanno una percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 99% e un reddito annuale inferiore a 5.771,35 e che non svolgono attività lavorativa.
Le due prestazioni, infine, differiscono anche per l’importo riconosciuto agli aventi diritto. Nel dettaglio, l’Assegno Ordinario di Invalidità può essere integrato al minimo fino a 603,40 euro al mese, ma solo se si possiede un reddito personale annuo inferiore a 14.005,94 euro e uno coniugale (se si è sposati e non legalmente separati) non superiore a 21.008,91 all’anno. L’assegno di invalidità civile, invece, varia in base al reddito personale.
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