Dopo 8 anni è arrivato l’aggiornamento dei LEA e i cittadini potranno beneficiare di nuove prestazioni e cure offerte dal SSN. Cosa cambia?
Sono stati finalmente aggiornati i LEA, i Livelli Essenziali di Assistenza, ed è stato aggiornato l’elenco delle prestazioni e dei servizi garantiti ai cittadini dal Servizio Sanitario Nazionale. Le misure vanno dall’esenzione dal ticket sanitario per nuove malattie all’aumento degli screening neonatali fino ai nuovi provvedimenti per la lotta ai disturbi all’alimentazione e alla nutrizione e all’aggiunta di controlli per le donne in gravidanza.
Entro dicembre, è attesa la pubblicazione del provvedimento in Gazzetta Ufficiale e si potrà già avere accesso al nuovo elenco di cure gratuite. Dopo otto anni, l’aggiornamento delle prestazioni garantite dal SSN rappresenta un enorme passo in avanti per la tutela della sanità pubblica. Ma analizziamo nel dettaglio tutte le novità.
L’obiettivo primario dell’Intesa in Conferenza Stato-Regioni per l’aggiornamento dei LEA è l’abolizione delle prestazioni obsolete. Nel dettaglio, il nuovo DPCM prevede l’istituzione di due nuove terapie psicoeducazionale per coloro che soffrono di disturbi dell’alimentazione e della nutrizione e la previsione di sedute individuali e collettive.
È stata, poi, disposta l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario per le prestazioni per la cura di tre malattie croniche: sindrome fibromialgica, idrosadenite cronica suppurativa e malattia polmonare da micobatteri non tubercolari. Le Regioni, inoltre, hanno approvato il Decreto del Ministro della Salute “isorisorse”, diretto all’aggiornamento degli elenchi delle malattie rare per le quali è possibile beneficiare dell’esenzione.
Tra le principali novità, spicca lo screening e la sorveglianza attiva per i tumori della mammella e dell’ovaio nei soggetti affetti da mutazioni genetiche Brca1 e Brca2. È stata stabilita anche l’esecuzione di 45 pannelli standard o avanzati di test molecolari per la ricerca di mutazioni in 22 tumori solidi ed ematologici. Questi esami serviranno per controllare l’utilizzo di 62 farmaci a bersaglio molecolare già in commercio da diversi anni e che, secondo gli studi, avrebbero una forte rilevanza per la sopravvivenza. Alcune malattie sono, però, state escluse dall’elenco aggiornato dei LEA, come le tre patologie del Piano Nazionale Cronicità, ossia l’obesità, l’endometriosi e l’epilessia.
Le Regioni, ovviamente, dovranno impegnarsi per mettere in pratica la nuova normativa, soprattutto predisponendo accurati meccanismi di prenotazione delle prestazioni e organizzando idonee campagne informative, per mettere al corrente tutti i cittadini delle novità e delle cure a disposizione. La fase di applicazione dei LEA sarà fondamentale perché, finora, proprio l’attuazione ha presentato delle carenze e ha impedito ai cittadini il pieno godimento dei diritti in tema di salute.
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