I Buoni Fruttiferi Postali continuano ad avere successo tra i risparmiatori. Ecco quali sono i prodotti attualmente più convenienti.
La crisi economica e finanziaria preoccupa non poco i risparmiatori, che temono per le somme messe da parte con sacrifici e privazioni. Avere il denaro fermo sui conti correnti non è mai la scelta giusta, perché non comporta alcun rendimento.
L’incertezza dei mercati ha riportato alla ribalta i titoli di Stato e, in particolare, i Buoni Fruttiferi Postali, considerati ancora un’opzione molto sicura. Oltre a essere caratterizzati dalla garanzia statale, godono della tassazione agevolata al 12,5%, non prevedono costi di sottoscrizione e possono essere rimborsati in ogni momento, ottenendo gli interessi maturati. Ma quali sono i Buoni più convenienti del mese di settembre 2025?
Per scegliere il Buono Fruttifero Postale migliore, è necessario valutare le esigenze del sottoscrittore e, innanzitutto, optare per prodotti a lungo-medio o a medio-breve termine. Al momento, sono cinque quelli che assicurano i guadagni più elevati, ognuno con caratteristiche differenti.
Se si guarda al breve periodo, il Buono Rinnova 4 anni e il Buono 4 anni Plus sono due validissime soluzioni. Il primo ha un rendimento lordo annuo a scadenza dell’1,50% ed è destinato a coloro che hanno rimborsato uno o più Buoni oppure che, a partire dal 1° ottobre 2024, hanno portato a scadenza uno o più Supersmart. Il Buono 4 anni Plus, invece, ha un rendimento lordo annuo pari all’1,25% e può essere rimborsato, totalmente o parzialmente, in ogni momento. Entrambi i prodotti hanno una durata di quattro anni e sono ideali per coloro che hanno voglia di fra fruttare i propri risparmi ma sanno di non poterli vincolare per troppo tempo.
Per il medio periodo, invece, il Buono 3×4, con durata di 12 anni, assicura un rendimento del 3% ma con riconoscimento dei tassi dopo il terzo, il sesto e il nono anno. È consigliabile ai risparmiatori che hanno un progetto più lungo, ad esempio il pagamento del mutuo o la formazione di un salvadanaio per le spese di istruzione dei figli, ma che vogliono una certa flessibilità.
Per il lungo periodo, invece, quelli più fruttiferi sono il Buono Ordinario e il Buono Dedicato ai Minori. Il Buono Ordinario, con durata ventennale, offre un rendimento annuo lordo a scadenza del 2,50%, con riconoscimento di tassi crescenti nel tempo, a partire già dal primo anno. Investendo 10.000 euro, dunque, al termine si otterranno ben 15.587,92 euro.
Il Buono Dedicato ai Minori, infine, ha un rendimento annuo lordo fino al 5% e rappresenta il prodotto più conveniente. Il tasso di rendimento è fisso ed è riconosciuto a seconda dell’età dell’intestatario; gli interessi maturano fino al compimento della maggiore età. Sottoscrivendo ora un Buono di 10.000 euro per un neonato, tra 18 anni sarà possibile ottenere circa 22.000 euro. Alla scadenza si otterrà un bel gruzzoletto, utile da investire nel futuro dei più giovani.
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