Il+nemico+invisibile+delle+bollette%3A+staccalo+subito+dalla+presa
informazioneoggi
/2025/08/11/il-nemico-invisibile-delle-bollette-staccalo-subito-dalla-presa/amp/
Tecnologia

Il nemico invisibile delle bollette: staccalo subito dalla presa

Published by

Risparmio energetico: come piccoli gesti quotidiani influiscono sulla bolletta di casa.

Quante volte, uscendo di casa, ci dimentichiamo di staccare un dispositivo elettronico dalla presa di corrente, pensando che non consumi nulla se spento?

Il nemico invisibile delle bollette: staccalo subito dalla presa – informazioneoggi.it

In un’epoca in cui l’aumento delle bollette elettriche rappresenta una preoccupazione crescente per molte famiglie, questa abitudine apparentemente innocua può nascondere un nemico invisibile che incide silenziosamente sui costi mensili. La sensazione di aver fatto tutto il possibile per contenere le spese rischia così di essere smentita da un consumo energetico nascosto e continuo, che passa spesso inosservato.

Siamo portati a pensare che quando un apparecchio è spento o non in uso, non consumi energia, ma questa convinzione potrebbe farci sottovalutare un problema che, se non gestito correttamente, può tradursi in un aumento delle spese domestiche e in un impatto ambientale significativo. E se il vero colpevole fosse proprio qualcosa di piccolo, semplice, che rimane sempre collegato alla presa?

Il consumo fantasma: perché lasciare i dispositivi collegati aumenta la bolletta

Il fenomeno noto come consumo fantasma o consumo in standby si verifica quando i dispositivi elettronici continuano ad assorbire energia anche quando sembrano spenti.

Il consumo fantasma: perché lasciare i dispositivi collegati aumenta la bolletta – informazioneoggi.it

Molti elettrodomestici e dispositivi, come televisori, computer, console per videogiochi o caricabatterie per cellulari, sono progettati per rimanere in una modalità di “sospensione” che permette di mantenere attive alcune funzioni, come l’accensione rapida o l’aggiornamento automatico. Tuttavia, questa modalità implica un consumo continuo, che, pur essendo basso per singolo dispositivo, può sommarsi a livelli significativi se moltiplicato per tutti gli apparecchi di casa.

In particolare, i caricabatterie dei telefoni, similmente ai frigoriferi vecchi, sono tra i protagonisti invisibili di questo spreco energetico. Anche quando non sono collegati al cellulare, molti continuano a utilizzare energia se rimangono inseriti nella presa.

Secondo studi recenti, un singolo caricabatterie lasciato sempre collegato può consumare tra 1 e 5 kilowattora all’anno. Sebbene questo dato sembri modesto, moltiplicato per tutti i caricabatterie e altri dispositivi in standby presenti in una casa, si traduce in una spesa reale e ripetuta nel tempo.

Oltre al costo economico, questo consumo ha un impatto ambientale significativo. L’energia sprecata proviene spesso da fonti non rinnovabili, contribuendo indirettamente alle emissioni di gas serra e all’aggravarsi della crisi climatica. Pertanto, staccare la spina dei dispositivi non solo aiuta a risparmiare, ma rappresenta anche un gesto concreto per la sostenibilità ambientale.

Published by

Recent Posts

Dal pensionamento anticipato alla pensione di vecchiaia: il momento esatto per presentare domanda e non perdere nemmeno un mese

Il passaggio dall’APE Sociale alla pensione di vecchiaia rappresenta una delle fasi più delicate per…

2 settimane ago

Scopri il Buono 6 mesi di Poste Italiane: risparmi e ottieni un rendimento rapido e garantito

Un investimento semplice e sicuro pensato per chi vuole far fruttare il proprio capitale in…

3 settimane ago

Il controllo di gestione nell’era dell’intelligenza artificiale: vantaggi e benefici per le aziende

Per molto tempo il controllo di gestione è stato percepito come una funzione “di supporto”,…

3 settimane ago

Bonus Natale di 155 euro: accredito inaspettato per i pensionati

Un accredito inatteso ha reso la pensione di dicembre più ricca per centinaia di migliaia…

4 settimane ago

Rimborso 730 senza sostituto: tempi di accredito e controllo dell’Agenzia delle Entrate, tutto quello che non ti dicono

Ricevere un rimborso dal modello 730 quando non si ha un datore di lavoro o…

1 mese ago

Isee 2026: perché il rinnovo entro dicembre fa la differenza

L’Isee 2026 entra nella sua fase cruciale: entro il 31 dicembre 2025 occorre aggiornare l’attestazione…

1 mese ago