Nel cuore del Medio Oriente, un fiume alimenta una delle meraviglie naturali più estreme del pianeta.
C’è un angolo remoto del pianeta, dove il paesaggio si fa arido e il silenzio è rotto solo dal vento che sfiora le rocce, si cela una delle meraviglie geografiche più sorprendenti della Terra. Si tratta di un lungo che molti conoscono per la sua importanza storica e religiosa, ma pochi ne comprendono la reale unicità naturale che rappresenta.
Qui, molto lontano da montagne imponenti o dagli oceani infiniti, troviamo il punto più basso della superficie terrestre non coperto da ghiacci. Proprio in questa depressione estrema scorre il fiume Giordano, un corso d’acqua unico che sfocia in un bacino altrettanto unico: il Mar Morto.
Il fiume Giordano attraversa una delle regioni più asciutte e calde del pianeta, ma nonostante questo le sue acque sono da secoli fonti di vita per centinaia di popoli, civiltà e culture.
Il corso del fiume termina, come abbiamo visto, nel Mar Morto, situato a circa 430 metri sotto il livello del mare, il che lo rende la fonte d’acqua più bassa della Terra. Fatta eccezione per fondali oceanici o zone glaciali, nessun altro luogo al mondo raggiunge una simile profondità in superficie.
Il Mar Morto, per quanto il nome possa trarre in inganno, è in realtà un lago salato. Le sue acque infatti ricevano il contributo del Giordano ma non hanno sbocchi verso altri mari o fiumi. L’evaporazione è l’unico meccanismo di dispersione, e questo fenomeno lascia dietro di sé grandi quantità di sale, rendendo l’ambiente ostile a qualsiasi forma di vita acquatica.
Forse proprio per questa sua peculiarità unica al mondo, il Mar Morto e il fiume Giordano sono simboli naturali e spirituali. Nel corso dei secoli, queste acque sono entrate numerose volte nell’immaginario collettivo. Dalla tradizione cristiana, che qui colloca il battesimo di Gesù, fino ai testi sacri e alle cronache antiche. L’importanza religiosa del fiume Giordano e la singolarità del Mar Morto convivono in perfetto equilibrio in questa valle, creando un ponte tra geografia e spiritualità.
Tuttavia, questo equilibrio è fragile. L’intenso sfruttamento del Giordano per scopi agricoli e industriali ne ha ridotto la portata. Inoltre, il cambiamento climatico sta accelerando l’evaporazione del Mar Morto, causando un abbassamento progressivo del livello dell’acqua. Si stima che il lago si riduca ogni anno di circa un metro, con gravi conseguenze sul paesaggio e sull’ecosistema locale.
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