Per il 2025 è prevista una revisione della normativa IMU, per apportare cambiamenti significativi in tutti i Comuni d’Italia.
Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha approvato un’importante Riforma per l’IMU, diretta alla riduzione delle aliquote disponibili. Lo scopo è semplificare il metodo di tassazione comunale e introdurre regole applicabili su tutto il territorio nazionale.
I Comuni, infatti, godono di ampia discrezionalità tributaria in materia e sono legittimati a introdurre aliquote proprie. Dal prossimo anno, invece, dovranno applicare le nuove regole. In caso di mancato adempimento entro il mese di gennaio 2025, verrà fissata un’aliquota standard. Ma cosa cambia per i contribuenti e quali vantaggi comporterà la Riforma IMU in termini di importo da versare agli Enti locali? Ecco tutti i dettagli.
Con il Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 6 settembre 2024, è stata sancita l’introduzione di 128 nuove categorie di immobili per i quali è dovuto il pagamento dell’IMU, in sostituzione delle vecchie casistiche.
La manovra apporta una semplificazione senza precedenti, grazie alla quale i Comuni potranno controllare la tassazione in maniera più semplice. Allo stesso tempo, la burocrazia per i contribuenti verrà ridotta. La lista delle 128 nuove casistiche è riportata nell’Allegato A del Decreto del 6 settembre 2024. Nel dettaglio, gli immobili sono distinti per destinazione d’uso, in questo modo:
I Comuni continueranno ad avere una certa autonomia tributaria in merito alla determinazione delle aliquote IMU, ma dovranno attenersi a tale classificazione; potranno, quindi, apportare modifiche esclusivamente all’interno delle categorie elencate.
La Riforma prevede l’obbligo per i Comuni di adottare nuove delibere dal prossimo anno. A tal fine, dovranno stilare una delibera di approvazione delle aliquote IMU, predisponendo il cd. Prospetto, tramite un’apposita piattaforma informatica ideata dal Ministero.
Il Prospetto sarà fondamentale per decidere le aliquote, in relazione alle categorie immobiliari. Il meccanismo consentirà di semplificare notevolmente la burocrazia a carico delle Amministrazioni locali e dei cittadini. Riducendo le categorie immobiliari e le nuove aliquote, anche la gestione della tassa sarà migliore, perché verranno adottati criteri univoci in tutta Italia.
In conclusione, i contribuenti saranno assistiti da una normativa più semplice, efficace e accessibile. La Riforma servirà anche ai Comuni, per rispettare le scadenze e scongiurare le sanzioni.
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