Un nuovo richiamo alimentare ha coinvolto un alimento molto apprezzato, il latte. Sono stati trovati frammenti di plastica.
Un problema tecnico sembrerebbe stia causando una compromissione alla sicurezza del latte in bottiglia. Parliamo della presenza del tappo che non si stacca, nuova modernissima invenzione salva-ambiente. Il richiamo è scattato in via precauzionale anche se non dovrebbero esserci rischi per la salute dei consumatori.
Trucioli di plastica nelle bottiglie di latte a causa del famoso tappo non staccabile. Gli standard europei impongono l’uso di questi nuovi tappi seppure tanti siano i pareri contrari. Potranno anche aiutare a ridurre l’inquinamento dato che non finiranno più buttati in strada, ad esempio, ma ciò che è certo è che aumentano il livello di nervosismo delle persone. Bere attaccati alla bottiglia non è assolutamente comodo con il tappo attaccato.
Anche nel versare bisogna stare attenti a come si posiziona la bottiglia stessa nei confronti del bicchiere. Possono sembrare piccoli accorgimenti di poco conto eppure quando si ha sete e poco tempo a disposizione possono creare degli inconvenienti che stressano. Probabilmente ci abitueremo presto alla presenza dell’invadente tappo ma è stato riscontrato un altro problema, ben più serio. Piccoli frammenti di plastica possono staccarsi e finire nella bevanda presente in bottiglia.
L’azienda produttrice ha richiamato tutti i lotti di latte intero con data di consumo entro il 13 settembre. La segnalazione è arrivata dall’American College of Agricolture in seguito al rilevamento di frammenti di plastica nelle bottiglie per difetti dei tappi che non si staccano. Durante l’apertura delle bottiglie, infatti, sembrerebbe che dei frammenti o trucioli di plastica possano staccarsi e cadere nella bevanda.
Accade quando c’è una brusca manipolazione della bottiglia, cosa che può capitare se si fa fatica a svitare il tappo. I rischi sono minimi per la salute ma comunque l’azienda interessata ha agito tempestivamente nel richiamare i lotti di latte comunicando la volontà di proporre ai consumatori un prodotto di qualità e di evitare potenziali disagi. Non citiamo il marchio perché non è in vendita in Italia ma il dubbio rimane, siamo certi che lo stesso difetto dei tappi non possa verificarsi anche con qualche produttore locale?
La criticità non può essere esclusa considerando come in America si sia già manifestata. Potrebbero essere necessari, dunque, nuovi standard di sicurezza o un diverso design delle bottiglie per evitare l’insorgenza del problema. L’American Collage of Agricolture sta procedendo in tal senso, ci auguriamo che i controlli siano efficaci anche in Italia.
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