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Economia

Stop ai bonus, la novità arriva dall’Agenzia delle Entrate

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Come sappiamo sono in essere numerosi i meccanismi di aiuto alle imprese e tra questi figurano i bonus cosiddetti ZES.

ZES è un acronimo che sta per Zone Economiche Speciali e la zes è strettamente collegata ai bonus per il Sud. Con la Zes, in pratica, le imprese possono accedere a importanti agevolazioni fiscali e beneficiare di semplificazioni di carattere amministrativo e burocratico.

L’Agenzia delle Entrate ha ricordato alcuni dettagli importanti su ZES e Bonus Sud – InformazioneOggi.it

Naturalmente, come per tutte le tipologie di agevolazioni, le imprese che accettano gli aiuti devono anche rispondere a dei requisiti e garantire – ad esempio – la presenza sul territorio per almeno 10 anni nonché la conservazione dei posti di lavoro attivati sfruttando i benefit concessi. Ma cosa succede se un’impresa decide di sfruttare la Zes insieme ad altri bonus? La risposta non è scontata.

Aiuti alle imprese , l’Agenzia delle Entrate ha chiarito un requisito fondamentale, attenzione

Molti pensano che i cosiddetti “bonus Zes” e “bonus Mezzogiorno” siano due tipi di bonus distinti. In realtà sono strettamente correlati ma implicano anche un approccio specifico.

Per non far commettere errori di valutazione, l’Agenzia delle entrate ha chiarito, con una nota, come funziona l’accesso a questo tipo di aiuti alle imprese.

Come detto poco sopra, l’intento è quello di favorire l’impresa in zone definite disagiate e difficili, e grazie al bonus Sud l’azienda che ne fa richiesta e risponde ai criteri di assegnazione riceve un riconoscimento del credito d’imposta se effettua investimenti atti ad aumentare la produttività e la permanenza dell’azienda nel detto territorio. Parliamo ad esempio di macchinari e strumenti ma anche di assunzione di personale.

Col Bonus Sud le aziende possono ottenere il credito in diverse misure, che vanno dal 45 al 25% a seconda se si tratti di piccole, medie o grandi imprese. Il bonus scende però al 30, 20 e 10% rispettivamente per le piccole, medie e grandi imprese, se queste si trovano in Abruzzo.

Per quanto riguarda il bonus Zes, il credito d’imposta viene calcolato sulla spesa effettuata dall’azienda richiedente, che ha acquisito i beni entro il 31 dicembre 2023. Il tetto massimo è stabilito in 100 milioni di euro.

Contrariamente a quanto si potrebbe pensare, però, il credito d’imposta richiesto come Zes non può cumularsi col credito d’imposta concesso tramite il Bonus Sud. In sostanza chi ha già ottenuto le agevolazioni come Zes non può attuare nuovi investimenti approfittando del bonus Sud. Si tratta di un dettaglio che l’Agenzia delle entrate ha voluto rimarcare tramite la nota n. 94.

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