Alcuni dipendenti possono accedere alla pensione privilegiata. Scopriamo in cosa consiste e come si richiede.
La pensione privilegiata è una misura riservata a tutti i lavoratori dipendenti che si trovano in una condizione di infermità o lesioni per cause di servizio; o almeno all’inizio era così. Infatti, con l’introduzione della legge Fornero, ovvero dal 6 dicembre 2011, non spetta più ai dipendenti civili ma solo al personale delle Forze Armate, dell’Arma dei carabinieri, delle Forze di Polizia, dei Vigili del fuoco. Infine, spetta anche al personale del soccorso pubblico.
Scopriamo gli ulteriori requisiti, quando si può richiederla e come e, soprattutto, quali sono gli importi per il 2024.
Per ottenere la pensione privilegiata bisogna che ci sia una condizione imprescindibile: l’invalidità del dipendente. Infatti, i benefici saranno assegnati in base al grado di invalidità secondo le tabelle A e B del DPR numero 834 del 30/12/1981. In particolare, la tabella A riguarda lesioni e infermità che danno diritto a una pensione vitalizia o a un assegno temporaneo. Invece, la tabella B riguarda lesioni o infermità con indennità una tantum.
Inoltre, per ottenere la pensione privilegiata ci sono due accertamenti da fare: l’accertamento clinico eseguito da una Commissione medica odontoiatrica (CMO) e l’accertamento del nesso di causalità eseguito dal Comitato di verifica per le cause di servizio (questo è definitivo).
Dall’accertamento clinico CMO devono emergere le seguenti informazioni:
Nel caso in cui le condizioni di salute dovessero peggiorare dopo ottenuto l’assegno di pensione privilegiata, il beneficiario potrà richiedere una revisione per aggravamento delle condizioni.
Riguardo all’assegno pensionistico, bisogna precisare che l’importo non è fisso perché dipende dalla tipologia di infermità, in base alle regole contenute nell’articolo 67 del DPR 1092/1973.
In pratica, se l’infermità è di prima categoria la pensione è al 100%. In caso contrario, ecco le percentuali:
Con 15 anni di servizio si raggiunge l’anzianità di pensione ordinaria. In questo caso, la pensione privilegiata è del 10% in più. Invece, per le categorie settima e ottava si prevede un aumento dello 0,20% e dello 0,70% della base pensionabile per ogni anno di servizio utili; tuttavia, il massimo ottenibile è il 44%.
I beneficiari ottengono un assegno rinnovabile (fino a un massimo di 5 anni) che può trasformarsi in assegno di pensione a vita, l’indennità una tantum (tabella B) oppure essere revocato, in caso di miglioramento della infermità.
Richiedere la pensione privilegiata è semplice. Infatti, si può fare tramite il sito INPS nella sezione dedicata, chiamando il Contact Center INPS oppure rivolgendosi al patronato o al CAF.
Spreco alimentare in Italia: meno cibo buttato, ma il recupero resta volontariato. L’accusa di Foodbusters…
Il nuovo contratto Istruzione e Ricerca arriva con alcune novità riguardo ai permessi retribuiti per…
Il dipendente che chiede di usufruire dei permessi 104 deve motivare la richiesta al datore…
In Italia ci sono circa 65 milioni di animali da compagnia. Se anche voi avete…
Tutto quello che devi sapere prima di viaggiare con contanti in auto così da evitare…
Fincantieri presenta il nuovo sito Corporate, sviluppato per diventare un asset centrale nella strategia di…