Ennesimo richiamo alimentare da parte del ministero competente. Uno specifico biscotto segnalato per rischio fisico.
Negli ultimi anni il fenomeno si è ripetuto più e più volte purtroppo. Il richiamo alimentare da un lato evidenzia quelli che sono i controlli estenuanti da parte degli esperti del caso, e questo è sicuramente un bene, dall’altro, invece, fanno chiarezza sui punti oscuri di specifici processi. Il tutto, riguarda il contesto alimentare e in alcuni casi la situazione si fa più che mai preoccupante. In merito poi agli stessi articoli di natura alimentare c’è da dire che i controlli specifici e le relative segnalazioni hanno riguardato praticamente ogni tipologia di merce.
Snack dolci, prodotti surgelati, prodotti freschi, ogni cosa nel corso dei mesi scorsi è passato al vaglio di specifici e approfonditi controlli e successivamente sotto la lente di ingrandimento del ministero competente, che ha sempre provveduto al ritiro dagli scaffali dei supermercati e non solo. Lo scandalo delle uova pasquali di qualche anno fa, quello dei surgelati e tanti altri ancora hanno aperto gli occhi dei consumatori circa quelli che sono i pericoli che spesso inconsapevolmente si possono correre.
Il prodotto ritirato al mercato è di fatto un biscotto, venduto in confezioni. Nello specifico si tratta di cookies al cioccolato marca Merba. Il potenziale rischio relativo a questo articolo risiede nella possibile presenza di pezzi metallici all’interno del dolciume in questione. Il lotto di produzione, per quanti volessero effettivamente confrontare eventuali confezioni acquistate di quel marchio è L 2334702 in confezione da 225 grammi, scadenza 12/12/2024.
Il marchio citato è commercializzato da Banketbakkeriji Merba B.V e prodotto presso uno stabilimento olandese in località Oosterhout. In merito alla vicenda una specifica nota arriva da parte dello Sportello dei diritti, attraverso il presidente Giovanni D’Agata. Nella comunicazione si specifica che nel caso in cui ci si trovasse in possesso del prodotto acquistato, corrispondente a lotto e scadenza indicate, è consigliabile riportarlo presso il punto vendita di origine, per ricevere un rimborso o al limite la sostituzione dello stesso articolo.
Ennesimo caso, insomma, di cattiva condotta da parte dei produttori di specifici articoli di genere alimentare. In questo caso, per fortuna i controlli hanno evidenziato la stessa condizione del biscotto, per cosi dire, immesso sul mercato. In altri casi, purtroppo, certe “sviste”, potrebbero costare molto caro ai consumatori. Il ministero per fortuna osserva da lontano la situazione e dispone specifici provvedimenti, quando necessario nel tentativo di preservare, sempre, la salute dei cittadini.
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