Come funziona il bonus affitto giovani 2024? La panoramica sull’agevolazione da conseguire nella dichiarazione dei redditi.
Tra i bonus e agevolazioni espressamente previsti per i giovani anche nel 2024, vi è il cosiddetto bonus affitto riservato ai ragazzi e alle ragazze, che scelgono di lasciare l’abitazione dei genitori. Grazie al bonus affitto giovani vi i beneficiari potranno contare su una detrazione fiscale che compensa la spesa del canone di locazione.
Di seguito forniremo una sintetica guida sull’argomento, in modo da aver ben chiaro il contesto di riferimento e le modalità di accesso all’agevolazione.
Ideata per favorire l’indipendenza e l’autonomia dei giovani, che difficilmente possono contare su una retribuzione adeguata, e per dare una mano a chi vuole vivere per conto proprio senza affidarsi al mutuo, l’agevolazione in oggetto consiste appunto in una detrazione fiscale Irpef sul canone di affitto. A beneficiarne saranno i ragazzi e le ragazze di età compresa tra i 20 e i 31 anni. Tra precarietà, rischi di nuova disoccupazione e stipendi non in linea con inflazione e carovita, ben si comprende la conferma – anche per l’anno in corso – del bonus affitto giovani 2024.
A quali condizioni si può usufruire di questa agevolazione? Ebbene, la detrazione fiscale opera sia in caso di locazione sull’intera unità immobiliare sia in ipotesi di locazione riferita ad una sola parte dell’abitazione (ad es. una stanza), che sia però distinta dalla prima casa dei genitori. Va da sé dunque che il giovane o la giovane debba risiedere in un appartamento diverso da quello dei genitori.
Due ulteriori condizioni d’accesso sono le seguenti:
Attenzione però: non si tratta di uno sconto sul canone di affitto, bensì si potrà usufruire dell’agevolazione attraverso la dichiarazione dei redditi.
Non solo. Onde poter accedere al bonus affitto giovani 2024, il reddito complessivo del beneficiario non dovrà superare i 15.493,71 euro annui. Ovviamente vi deve essere un contratto in piena regola sottoscritto dal giovane beneficiario, con l’avvertenza che tuttavia l’agevolazione non coprirà gli affitti di immobili inclusi in categoria catastali cd. di lusso, ovvero quelle con relativo codice A/1, A/8 e A/9 (ad es. castelli o ville). Altresì escluso l’accesso al bonus se si tratta di immobile adibito a finalità turistica o compreso tra le cd. case popolari.
Essendo una detrazione fiscale Irpef, si può già intuire come sarà possibile sfruttarla. In sostanza, per avere la detrazione fiscale il beneficiario dovrà indicare la spesa, e la collegata agevolazione fiscale, nel modello 730/2024 -Quadro E. Di riferimento sarà il codice 4, valevole per conseguire l’agevolazione in oggetto. Infine, si potrà conseguire la detrazione come sconto sulle imposte dovute o, in ipotesi nella quale non sia dovuta l’Irpef, come somma a rimborso.
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