Fondo caregiver familiari, oltre 26 milioni di stanziamenti per sostenere chi accudisce il familiare disabile grave o gravissimo.
I caregiver familiari hanno un ruolo chiave nell’assistenza, nella cura e nel sostegno di persone disabili o invalide, supportate altresì dalle norme della legge 104. Ecco perché non sorprende la notizia relativa al Fondo caregiver, con nuovi stanziamenti per assegni e bonus. In particolare spicca la pubblicazione in GU di un decreto ad hoc, che reca criteri e regole di utilizzo degli stanziamenti compresi nel Fondo per il sostegno al ruolo del caregiver familiare. Si tratta di prescrizioni che valgono per l’annualità 2023.
L’ammontare del citato Fondo è consistente, in quanto supera i 26 milioni di euro, a riprova della considerazione che lo Stato dà all’assistenza da parte dei caregiver, figura intermediaria tra il disabile e il sistema sanitario.
Di seguito qualche ulteriore dettaglio sulle novità.
Per chi volesse leggere nel dettaglio il contenuto normativo degli aggiornamenti in materia, rimarchiamo che il provvedimento di riferimento è il DPCM datato 30 novembre 2023, e pubblicato in Gazzetta Ufficiale del 16 gennaio scorso. Nel testo vi è spazio per le informazioni utili in tema di modalità di suddivisione e utilizzo delle risorse del Fondo in oggetto. Come accennato, il 2023 è l’annualità di riferimento.
Di fatto il decreto suddetto:
Considerando che la speranza di vita si è alzata negli ultimi decenni, è assai probabile che i familiari con il ruolo di assistenti del disabile aumentino di numero nel corso dei prossimi anni.
Insieme al decreto vi è un allegato che distingue le varie assegnazioni di risorse, per percentuale di riparto. A ricevere di più sarà la regione Lombardia, con più 4 milioni di euro di stanziamenti, mentre a ricevere di meno sarà la Valle d’Aosta con poco più di 64mila euro di versamenti.
Con le nuove regole sul Fondo caregiver pubblicate in Gazzetta Ufficiale, il passo successivo spetterà alle singole regioni che, grazie agli stanziamenti in gioco, potranno garantire assegni e bonus sociosanitari, contributi di sollievo, percorsi di sostegno psicologico e occasioni formative per le famiglie che si trovano a dover accudire persone con handicap grave o gravissimo.
Infine, le regioni redigeranno progetti ad hoc, in modo da mettere nero su bianco le singole azioni a favore dei caregiver.
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