Se non si hanno abbastanza soldi per comprare un’auto si può richiedere un finanziamento. Non sempre, però, si tratta della scelta giusta.
Acquistare un veicolo è una spesa molto onerosa, soprattutto nell’ultimo periodo, in cui i prezzi sono notevolmente incrementati.
Per questo motivo, molti soggetti decidono di ricorrere a finanziamenti. Si tratta, in realtà, di un’operazione che può nascondere una serie di rischi e che, nel lungo termine, potrebbe non rivelarsi vantaggiosa.
Senza dubbio, effettuare le compere in contanti è sempre preferibile, anche perché si entra immediatamente in possesso del bene acquistato, senza l’incombenza di dover pagare delle rate periodiche.
Chi, però, non ha la possibilità economica di comprare un’auto pagando in contanti, ha come unica alternativa chiedere un finanziamento. Contrariamente a quanto si possa pensare, si tratta del metodo di pagamento preferito da molti rivenditori e concessionari. Per quale motivo?
Innanzitutto, perché con il prestito il rivenditore avrà la garanzia di un guadagno effettivo, costituito dagli interessi. Con l’acquisto in contanti, invece, questa tipologia di profitto non è possibile.
In secondo luogo, i finanziamenti incentivano le vendite che, in alcuni casi, addirittura raddoppiano. La circostanza che più dell’80% degli italiani intende comprare auto tramite finanziamento è un chiaro segnale di tale fenomeno.
Ma quali sono i vantaggi e gli svantaggi del finanziamento per l’acquisto di veicoli?
La richiesta di un prestito per l’acquisto di un’auto non è un’operazione semplice e, se compiuta in maniera inconsapevole, può comportare molti disagi.
È bene sapere che sulla rata mensile dovranno essere versati anche gli interessi che, in alcuni casi, potrebbero essere molto elevati. Attenzione, quindi, al momento della sottoscrizione del contratto di finanziamento, perché se il tasso è superiore al 6%, il prezzo finale potrebbe essere troppo alto e insostenibile.
Alcuni rivenditori propongono finanziamenti a tasso zero. Si tratta di un’arma a doppio taglio, che potrebbe ingannare l’acquirente. Anche in questi casi, ci sono dei costi accessori da dover necessariamente considerare e corrispondere sull’importo finale dell’auto. L’azzeramento, infatti, riguarda esclusivamente il tasso TAN, mentre il TAEG deve essere corrisposto dal richiedente.
Per calcolare gli interessi da versare, bisogna considerare il prezzo finale dell’auto e l’ammontare del finanziamento. Ad esempio, se l’auto che si intende comprare costa 15 mila euro e si versa prima un acconto di 3 mila euro e, poi, si richiede un finanziamento suddiviso in 60 rate mensili con tasse di interesse al 7%, il prezzo finale del prestito sarà di circa 13.800 euro.
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