L’INPS rilascerà il modello RED precompilato secondo quanto indicato nel messaggio 4668 del 27 dicembre 2023.
In un’ottica di digitalizzazione e semplificazione delle procedure, l’INPS ha elaborato un nuovo servizio pratico e veloce per i pensionati. Permetterà loro di agevolare l’invio della dichiarazione reddituale.
Il RED è una dichiarazione presentata dai pensionati beneficiari di alcune prestazioni previdenziali e assistenziali collegate al reddito. Il modello deve essere presentato ogni anno all’INPS a meno che l’utente non abbia inviato il modello 730 o Redditi PF all’Agenzia delle Entrate.
L’ente della previdenza sociale stabilisce una data entro cui presentare il modello RED, solitamente cade il 31 marzo del secondo anno successivo a quello di riferimento dei redditi. Il pensionato che non dovesse ottemperare in tempo all’obbligo rischia la sospensione del trattamento e successivamente la revoca della prestazione stessa se continua a non inviare il modello. L’invio è autonomo e tanti cittadini possono trovarsi in difficoltà davanti alla procedura telematica. Ecco perché anche i CAF abilitati possono aiutare i pensionati a svolgere la procedura. Un nuovo servizio INPS, poi, renderà il tutto ancora più pratico e veloce.
Il servizio RED precompilato è un progetto interno al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza volto a semplificare l’inoltro della dichiarazione reddituale dei pensionati residenti in Italia e a massimizzare l’aggiornamento e la completezza dei dati fondamentali per verificare la reale situazione reddituale del richiedente un trattamento.
Nel messaggio 4668, l’INPS ha sottolineato come il servizio abbia lo scopo di presentare al pensionato i dati reddituali e patrimoniali che l’ente conosce perché inseriti negli archivi e provenienti da più fonti come i precedenti modelli RED o le dichiarazioni fiscali.
Per accedere al servizio l’interessato dovrà autenticarsi con le credenziali digitali (SPID, Carta di Identità Elettronica o Carta Nazionale dei Servizi) e selezionare l’opzione “Precompilata” del modello RED per ottemperare all’obbligo di invio dei dati reddituali rilevanti in base alle prestazioni di cui beneficia. Troverà le informazioni note all’INPS già inserite. Dovrà verificarle attentamente, modificarle se errate e completare il modello telematico con i dati mancanti.
L’adempimento dichiarativo sarà, così. più semplice e veloce essendo molti dati già presenti nella precompilata. Nel messaggio dell’INPS, poi, si legge che il primo ambito di applicazione in via sperimentale del servizio RED precompilato riguarderà la comunicazione dei redditi relativa alla Campagna RED ordinaria del 2024. I redditi di riferimento sono quelli del 2023. Inclusa nella sperimentazione anche la Campagna RED Solleciti 2023 per i redditi non comunicati del 2022.
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