Molte persone potrebbero aver accusato improvvisamente dei disturbi gastrointestinali e secondo gli esperti c’è una ragione precisa.
Stiamo parlando dell’influenza intestinale che quest’anno ha già cominciato a colpire molto duramente. Sono già moltissimi i casi di infezione, ed è opportuno sapere come gestire i malesseri, anche se ovviamente non c’è da allarmarsi.
A causare l’influenza stagionale sono diversi virus e in particolar modo il rotavirus, che attaccano gli organismi e causano una tipica sintomatologia. Ogni soggetto può rispondere in maniera lievemente diversa all’attacco del virus ma solitamente si manifestano vomito, diarrea (4-5 scariche al giorno), febbre alta, crampi addominali, sensazione generale di debolezza e perdita di appetito.
L’organismo se è sano e ha un sistema immunitario efficiente può sconfiggere il virus in due o tre giorni, ma ovviamente non bisogna sottovalutare le varie casistiche. Infatti i soggetti fragili, i bambini, gli anziani, le donne in gravidanza e gli immunosoppressi possono cadere in sintomi più gravi.
Solitamente i virus che causano l’influenza intestinale riescono a infettare molte persone, perché basta il contatto diretto o con superfici contaminate dalle persone infette, così come il consumo di cibo o bevande in promiscuità. Ecco perché in genere le scuole o i luoghi di lavoro sono quelli dove si ammalano più persone contemporaneamente.
Possiamo evitare di diffondere l’infezione adottando alcuni semplici accorgimenti: lavarci le mani dopo essere stati fuori casa, evitare il contatto con le persone che mostrano i sintomi, e non condividere gli oggetti personali in famiglia.
Per quanto riguarda le terapie, solitamente non c’è bisogno di assumere medicinali, a meno che il medico di famiglia non lo reputi opportuno. Infatti in caso di dubbi è sempre bene rivolgersi allo specialista, che conosce bene le nostre condizioni di salute e può darci i consigli giusti.
In linea generale si deve provvedere a idratare il corpo, soprattutto a seguito degli episodi di diarrea e vomito, e in caso di appetito meglio optare per cibi leggeri, accompagnati da acqua naturale. Il riposo è fondamentale per velocizzare la guarigione. In alcuni casi, ma con moderazione, si può assumere del paracetamolo per ridurre i sintomi del mal di testa o dei dolori articolari, ma sempre senza superare le dosi consigliate.
Se i sintomi si aggravano dopo tre giorni, o non si avverte alcun miglioramento, meglio chiamare il medico per capire se ci sono sintomi di disidratazione o altre complicanze.
(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici o pubblicazioni su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi.)
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