La locazione turistica è un modo che i pensionati hanno per incrementare le entrate mensili. Quali conseguenze sull’assegno pensionistico?
Il pensionato è libero di aprire la Partita IVA e svolgere un’attività anche dopo avere ottenuto la pensione di vecchiaia.
La locazione turistica è la messa a disposizione di una casa di proprietà per un breve periodo ai fini turistici. L’inquilino pagherà un affitto e firmerà un regolare contratto. Condizione necessaria è che il proprietario (nel nostro caso il pensionato) non offra servizi aggiuntivi oltre il cambio della biancheria e le pulizie finali.
Questo sistema di affitto di una casa prevede, dunque, solo il pernottamento oltre alla possibilità di utilizzare l’abitazione per un giorno o più. Non richiede la registrazione del contratto di locazione se il periodo di affitto è inferiore a 30 giorni durante l’anno e non assume la forma di attività imprenditoriale.
Di conseguenza, non c’è alcuna incompatibilità tra locazione turistica e pensione sia che si apra o meno la Partita IVA. Il pensionato continuerà a percepire l’assegno con lo stesso importo di sempre ma avrà un reddito aggiuntivo da portare poi in dichiarazione dei redditi. Discorso differente per l’assegno sociale. Tale trattamento è legato al reddito. Significa che con la locazione turistica si potrebbe superare la soglia limite e perdere il diritto all’agevolazione. Stessa constatazione per ogni prestazione legata al reddito.
Spreco alimentare in Italia: meno cibo buttato, ma il recupero resta volontariato. L’accusa di Foodbusters…
Il nuovo contratto Istruzione e Ricerca arriva con alcune novità riguardo ai permessi retribuiti per…
Il dipendente che chiede di usufruire dei permessi 104 deve motivare la richiesta al datore…
In Italia ci sono circa 65 milioni di animali da compagnia. Se anche voi avete…
Tutto quello che devi sapere prima di viaggiare con contanti in auto così da evitare…
Fincantieri presenta il nuovo sito Corporate, sviluppato per diventare un asset centrale nella strategia di…