Chiunque desideri effettuare lavori edilizi deve obbligatoriamente munirsi di determinati permessi. Quando è necessaria la CILA e quando la SCIA?
Per gli interventi edilizi è necessario ottenere particolari permessi da parte di tecnici abilitati, da consegnare al Comune. In particolare, si tratta della seguente documentazione:
In Redazione è giunto il seguente quesito:
“Salve, io e mia sorella (comproprietari indivisi) stiamo ristrutturando una bifamiliare (seconda casa), con interventi che riguardano il tetto, il cappotto termico, i serramenti, la caldaia e l’impianto fotovoltaico. Usufruiremo del Sismabonus ed Ecobonus. È stata inviata la Scia al Comune, completa di tutti gli allegati richiesti. È necessaria anche la Cila? Grazie“.
Per beneficiare dei vari Bonus casa è necessario conoscere la tipologia di permesso da dover presentare; per la ristrutturazione, in particolare, bisogna scegliere tra CILA e SCIA.
Se, infatti, non si presenta la giusta documentazione, non si può accedere alla detrazione fiscale.
Nel caso specifico del nostro gentile Lettore, sono due le agevolazioni di interesse: il Sismabonus e l’Ecobonus.
Il Sismabonus consente di effettuare interventi di adeguamento sismico degli immobili, ottenendo una detrazioni compresa tra il 50% e l’85% delle spese effettuate.
Per capire se bisogna presentare la CILA o la SCIA, è necessario individuare il tipo di lavoro da compiere. Se, infatti, si andrà a modificare una parte strutturale dell’edificio, bisognerà richiedere la SCIA; in caso contrario, occorrerà la CILA.
In ogni caso, per il cappotto termico, è necessaria la SCIA, perché tale lavoro rientra tra la manutenzione straordinaria relativa ai prospetti, ai sensi dell’art. 22 comma 1 lett. a) del Testo Unico sull’Edilizia (D.P.R. 380/2001).
Per l’Ecobonus, invece, basta la CILA, perché la sostituzione delle caldaie e l’installazione dell’impianto fotovoltaico rientra nei lavori di manutenzione straordinaria.
Segnaliamo, infine, che la CILA e la SCIA comportano dei costi, relativi, essenzialmente, al tipo di lavoro da compiere, alle dimensioni dell’edificio e alle tariffe vigenti nel Comune o nella Provincia di appartenenza.
A questi fattori si aggiungono le spese per il tecnico abilitato (ingegnere, architetto, geometra, perito industriale) che dovrà rilasciare la documentazione.
In linea di massima, per la CILA si spendono circa 500 euro, mentre per la SCIA circa 700 euro. I permessi di costruire possono costare fino a 1.500 euro.
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