Che cos’è l’infarto Miocardico e perché succede. Ecco i sintomi da non sottovalutare e come prevenire.
Prestate la massima attenzione ai segnali che vi lancia il vostro corpo, in quanto potrebbero segnalare problemi da non sottovalutare come ad esempio l’infarto Miocardico. Ecco cosa c’è da sapere.
La salute è, senz’ombra di dubbio, la risorsa più importante a nostra disposizione. Per questo è necessario prestare la massima attenzione a tutto quello che facciamo, al fine di evitare di dover fare i conti con spiacevoli inconvenienti.
Proprio in tale ambito si consiglia di prestare attenzione ai segnali lanciati dal vostro corpo, in quanto potrebbero segnalare la possibile comparsa di problemi da non sottovalutare come ad esempio l’infarto Miocardico. Ecco cosa c’è da sapere.
L’infarto miocardico, ovvero attacco di cuore, avviene quando il flusso di sangue al muscolo cardiaco si blocca improvvisamente. Un’ostruzione che può rivelarsi la causa di danni permanenti al cuore, per cui si rivela importante riconoscere i sintomi e sapere quali possono essere i fattori di rischio.
Soffermandosi su quest’ultimi, tra i fattori che possono contribuire ad aumentare le probabilità di avere un attacco di cuore si citano fumo, pressione alta, stile di vita sedentario e un’alimentazione non salutare. Ma non solo, anche stress, diabete e obesità possono aumentare il rischio di sviluppo di malattie cardiovascolari.
Visti i fattori di rischio, quindi, è possibile evincere che per cercare di prevenire un infarto miocardico è bene adottare uno stile di vita sano e optare per un’alimentazione equilibrata. Si consiglia inoltre di svolgere regolarmente attività fisica, non fumare e imparare a gestire lo stress.
Per quanto concerne i sintomi, invece, si invita a non sottovalutare eventuali dolori al petto, difficoltà respiratoria, nausea, vomito, sensazione di ansia ma anche sudorazione eccessiva e fredda. Questi, è bene sottolineare, sono solo alcuni dei campanelli di allarme. Se qualcosa non va è opportuno rivolgersi subito al medico.
(Le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici pubblicati su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi).
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