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Economia

ISEE: attenzione a commettere questi errori, la detrazione può saltare

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Sciogliamo un dubbio e scopriamo come indicare i costi di produzione del reddito nel modello ISEE precompilato presente sul sito dell’INPS.

L’ISEE precompilato include tra le tante informazioni anche i dati relativi al reddito essendo noti all’Amministrazione finanziaria.

Come indicare i costi di produzione del reddito nell’ISEE – Informazioneoggi.it

Il modello ISEE precompilato è la Dichiarazione Sostitutiva Unica che contiene i dati conosciuti dall’Istituto della Previdenza Sociale e dall’Agenzia delle Entrate e auto dichiarati dal contribuenti. Permette di inviare in modo autonomo l’ISEE senza passare tramite CAF e commercialisti.

La DSU includerà le informazioni sul reddito complessivo IRPEF e altri redditi dichiarati dal cittadino, il contratto di locazione, il patrimonio immobiliare e mobiliare, le spese sanitarie per disabili, i trattamenti previdenziali, assistenziali e indennitari. Occorrerà verificare il tutto, apportare eventuali modifiche o aggiunte e, infine, inviare il documento per calcolare l’ISEE. Tra i dati sarà necessario inserire anche i costi di produzione del reddito in modo tale da poter approfittare della detrazione se inferiori a 3 mila euro.

Costi di produzione del reddito, come inserirli nel calcolo ISEE

Il termine costi di produzione indica tutti i costi che l’azienda deve sostenere per produrre beni o erogare servizi. Vi rientrano la manodopera, la luce, i macchinari e le attrezzature, l’acqua, il gas, le materie prime. Dove vanno inseriti nel modello ISEE?

I dati del reddito nel modello ISEE – Informazioneoggi.it

I dati relativi ai redditi vanno indicati nel quadro FC4 del modulo FC1 – Redditi e trattamenti da dichiarare ai fini ISEE. Qui si inseriscono solo alcune tipologie reddituali, quelle riguardanti l’applicazione dei regimi di vantaggio come il regime forfettario per le partite IVA e la cedolare secca.

Nel quadro FC8, invece, si dovranno indicare le eventuali rettifiche nonché le integrazione dei dati rilevati da INPS e Agenzia delle Entrate. C’è anche una parte del quadro dedicata alle spese che consentono al contribuente di ottenere detrazioni o deduzioni. Tra le detrazioni, però, si possono inserire solo alcune voci di spesa come quelle sanitarie per disabili, per l’acquisto di cani guida, per l’interpretariato destinato a soggetti sordi. Tutte le detrazioni e deduzioni inserite in dichiarazione dei redditi non si dovranno aggiungere ritrovandole già nel modello ISEE precompilato.

Arriviamo alle spese di produzione del reddito sostenute dai professionisti e dai lavoratori autonomi. Queste sono deducibili e non detraibili. La deduzione si applica al reddito complessivo e dà come risultato una base imponibile da utilizzare per calcolare l’imposta sul reddito. La detrazione, invece, si applica direttamente sull’imposta al fine di ridurla di valore.

I premi di risultato convertibili in welfare aziendale entro i 3 mila euro sono voci presenti nel Quadro C del modello 730 e, quindi, conosciute ai fini ISEE. Il lavoro per il contribuenti, in conclusione, si riduce essendo la parte reddituale della DSU già precompilata nell’apposito modello 730. Non si dovranno inserire altre indicazioni.

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