Può capitare di avvertire un ronzio o fischio alle orecchie, e se persiste può essere la spia di una particolare – e comune – problematica.
In estate è quasi fisiologico incorrere in disturbi alle orecchie. Un po’ per i tuffi in mare o in piscina, o per la prolungata esposizione all’umidità, alla sabbia e al sole. Se non si preserva la salute dell’apparato uditivo tempestivamente, però, si può andare incontro a cronicizzazione.
I sintomi dolorosi, il fastidio all’interno dell’orecchio, il ronzio o una diminuzione dell’udito sono causati da diverse malattie e/o condizioni. Alcune di esse però sono facilmente prevenibili.
Esistono diverse patologie per cui una persona, a qualsiasi età, può cominciare a manifestare disagi alle orecchie e all’udito. Le principali sono da ricondursi a origine virale o batterica ma anche a patologie più gravi.
L’otite, ad esempio è una comunissima infezione causata da batteri, funghi o virus che vanno a compromettere l’orecchio nella zona esterna o interna. Tra i sintomi riconducibili all’infezione troviamo forte dolore, febbre, sensazione di vertigini e anche diminuzione dell’udito. A volte può fuoriuscire dall’orecchio del liquido o pus.
Anche la labirintite è di origine virale o batterica, talvolta causata da traumi o stress, e provoca forse sensazione di vertigini accompagnate da nausea e perdita dell’equilibrio nei movimenti. Simili sono i sintomi della malattia di Menière, una patologia di origini sconosciute ma che si presenta più spesso nei soggetti di età tra i 40 e i 60 anni.
C’è poi una condizione sempre più diffusa, l’acufene, che ha colpito recentemente anche diversi personaggi famosi. Le cause possono essere diverse: traumi, stress, infezioni, l’esposizione prolungata a suoni forti, e anche il fisiologico avanzare dell’età.
Forse non tutti sanno però che sintomi scambiati per acufene derivano in realtà (anche) da una causa molto più semplice da risolvere. Si tratta della presenza di eccessivo cerume nelle orecchie.
L’acufene, o comunque tutti i fastidi a carico dell’orecchio, possono essere molto fastidiosi poiché la parte è sensibile e delicata.
A volte alcune persone sono più predisposte a una maggiore produzione di cerume, e i rischi aumentano in presenza di abitudini scorrette riguardanti l’igiene dell’orecchio. In alcuni soggetti, semplicemente, il canale uditivo è più stretto ed è più facile accumulare cerume; in altri casi invece l’uso frequente di cuffie o dei cotton-fioc può contribuire a creare il tappo.
Il tappo di cerume causa diversi disturbi: oltre ad un udito più ovattato, si possono avvertire dolore all’interno dell’orecchio e ronzii o fischi, suoni che danno fastidio e che possono far preoccupare.
La prima cosa da fare, dunque, in caso di disagi di questo tipo, è verificare che non si sia formato un tappo di cerume. Se si accerta la condizione, si può eliminare ricorrendo all’aiuto di un otorinolaringoiatra, evitando il fai da te, soprattutto con i cotton-fioc o peggio ancora con oggetti appuntiti.
(le informazioni presenti in questo articolo hanno esclusivamente scopo divulgativo e riguardano studi scientifici o pubblicazioni su riviste mediche. Pertanto, non sostituiscono il consulto del medico o dello specialista, e non devono essere considerate per formulare trattamenti o diagnosi)
Il nuovo contratto Istruzione e Ricerca arriva con alcune novità riguardo ai permessi retribuiti per…
Il dipendente che chiede di usufruire dei permessi 104 deve motivare la richiesta al datore…
In Italia ci sono circa 65 milioni di animali da compagnia. Se anche voi avete…
Tutto quello che devi sapere prima di viaggiare con contanti in auto così da evitare…
Fincantieri presenta il nuovo sito Corporate, sviluppato per diventare un asset centrale nella strategia di…
Il passaggio dall’APE Sociale alla pensione di vecchiaia rappresenta una delle fasi più delicate per…