I percettori di Reddito di Cittadinanza che vivono in situazioni di difficoltà continueranno a percepire la prestazione fino al 31 dicembre 2023. Poi passeranno all’Assegno di Inclusione.
Il Governo non vuole lasciare in difficoltà i non occupabili e le famiglie con minori o con invalidi. Il sussidio continuerà ad essere erogato.
Tanto rumore intorno all’eliminazione del Reddito di Cittadinanza, una misura la cui cancellazione è stata prevista nel 2023 fin dalla sua ideazione. L’RdC non ha salvato l’Italia dalla povertà e non ha aiutato i cittadini a trovare lavoro. Ha contribuito economicamente al sostentamento di milioni e milioni di famiglie ma gli obiettivi a cui si deve puntare sono altri.
Una nazione evoluta non deve erogare “paghette” ma permettere ad ogni nucleo di avere uno stipendio o una pensione che possano consentire di vivere in tranquillità. Questo sembra l’intento del Governo Meloni che sta cercando di raggiungere con nuove misure da erogare ai cittadini. Chi è in difficoltà, i nuclei con minori o invalidi non verranno abbandonati a loro stessi. Continueranno a ricevere un importo mensile. Gli occupabili, invece, riceveranno 350 euro al mese dal 1° settembre per seguire corsi di formazione e preparazione all’attività lavorativa.
L’agitazione che si sta creando intorno alla cancellazione del Reddito di Cittadinanza deve essere ridimensionata. Nessuno perderà il sussidio se non occupabile e preso in carico dai servizi sociali. Dove si riscontra una reale difficoltà economica le erogazioni continueranno fino al 31 dicembre 2023. Poi da gennaio 2024 si passerà all’Assegno di Inclusione.
La regola dei sette mesi di ricarica nel 2023 vale solamente per gli occupabili, chi ha tra i 18 e i 59 anni e può lavorare. E nemmeno questi percettori saranno lasciati al loro destino. Dal 1° settembre riceveranno 350 euro al mese per il Supporto per la Formazione e il lavoro con l’iscrizione ad un corso di formazione che li prepari ad un’attività lavorativa. Dodici mensilità durante le quali ricevere un’adeguata preparazione per inserirsi nel mondo del lavoro.
I non occupabili – famiglie con over 60, invalidi e minori – continueranno a ricevere la prestazione fino alla naturale scadenza, il 31 dicembre 2023. Tale data è stata stabilita al momento dell’ideazione del Reddito di Cittadinanza, nel 2019.
Condizione necessaria per essere esenti dalla cancellazione dopo sette mesi di ricarica la presa in carico da parte dei servizi sociali. Se questa non dovesse ancora essere avvenuta, i cittadini riceveranno un messaggio dall’INPS con la comunicazione della sospensione fino alla presa in carico. Poi verranno versati gli arretrati sospesi. A gennaio, come detto, arriverà l’Assegno di Inclusione.
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