I cittadini italiani non vivono certo il miglior momento della propria vita. La situazione rischia di precipitare all’improvviso.
La situazione insomma non è certo del migliori, ogni volta che nel complesso sembra quasi intravedersi un raggio di sole arriva qualcosa a riportare le tenebre sul cammino dei cittadini, sul proprio quotidiano. Lo stato delle cose preoccupa e il tutto potrebbe in qualche modo aggravarsi.
La situazione insomma tende a farsi davvero dura per i cittadini italiani. Nello specifico a farne le spese in questa particolare fase sono gli automobilisti. Su questa speciale categoria insomma si abbatte al momento la scure degli aumenti indiscriminati dei pezzi.
Il tutto rischia di farsi davvero difficile più di quanto non lo sia già. Negli ultimi mesi abbiamo assistito ad aumenti indiscriminati, per l’appunto, dei prezzi di quasi ogni tipologia di bene o servizio. Oggi, in alcuni casi le cose sembrano addirittura andare peggiorando.
Gli ultimi mesi hanno visto nel nostro paese una sorta di minima ripresa. Il tutto è stato dovuto a interventi mirati da parte delle istituzioni che hanno in qualche modo contribuito ad abbattere quelli che sono stati gli aumenti concretizzatisi ancor prima. Oggi tutto sembra essere saltato.
Quello che preoccupa in questo fase riguarda prettamente due diverse tipologie di aumenti. Da un lato abbiamo le assicurazioni sui veicoli, la più nota Rc auto, dall’altra invece i prezzi dei carburanti che ha ripreso a salire in modo assolutamente indiscriminato.
L’Ivass, Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni, ha condotto uno specifico studio che ci mette a conoscenza di un dato davvero molto particolare. Un incremento generalizzato del 4% annuo. Anche se la cosa viene considerata per il periodo precedente all’epidemia di covid, l’allarme è lo stesso scattato tra le associazioni dei consumatori.
Secondo l’Unione Nazionale Consumatori il calcolo parlerebbe di “un aumento di più di 14 euro in media in un anno, la stangata determinata dal rincaro delle polizze per la sola categoria degli automobilisti ammonta a quasi 490 milioni di euro su base annua”.
Gli aumenti più importanti in termine di percentuale hanno riguardato la città di Roma con un +8% Massa Carrara (+6%) e Sassari (+5,9%). Netta anche la posizione del Codacons che di certo non accetta una tale situazione e chiede specifici provvedimenti.
“Dobbiamo essere consapevoli che stiamo entrando in una nuova fase, c’è bisogno di riforme organiche del sistema che lo rendano sostenibile nel lungo termine”. Queste le parole della presidente dell’associazione delle compagnie assicuratrici, Bianca Maria Farina.
Altro grosso problema per i cittadini arriva dalle pompe di benzina. Sono due i carburanti specifici che di recente hanno visto aumentati i propri prezzi: diesel e benzina. Le medie nazionali sono in assoluto aumento. La benzina in modalità self-service è a oltre 1,87 euro/litro e il gasolio a 1,72 euro/litro. Mai cosi alti, i prezzi, dallo scorso aprile.
Nelle nostro paese, al momento, in sintesi il prezzo della benzina in modalità servito arriva a 2,008 euro. Per quel che riguarda invece il diesel parliamo, sempre in modalità servito di 1,862 euro al litro. Tutto torna ad aumentare insomma, a piccole dosi, certo, ma in ogni caso la situazione si fa preoccupante.
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