Nuova+cura+per+il+Diabete%2C+dopo+15+anni+gli+Scienziati+ce+l%26%238217%3Bhanno+fatta
informazioneoggi
/2023/06/01/nuova-cura-per-il-diabete-dopo-15-anni-gli-scienziati-ce-lhanno-fatta/amp/
Lifestyle

Nuova cura per il Diabete, dopo 15 anni gli Scienziati ce l’hanno fatta

Published by

Presto potremmo avere una nuova cura per il Diabete, e non si tratta di un farmaco; la scoperta arriva dopo 15 anni di studi.

Negli ultimi tempi, grazie anche alla tecnologia a mRNA, la ricerca ha fatto enormi passi avanti, ma nel caso della lotta al Diabete siamo nel comparto delle potenzialità delle cellule staminali.

InformazioneOggi

Oggi, per curare il Diabete di tipi 1 e 2 esistono numerose formule terapiche, e rispetto al passato sono anche migliorate le diagnosi precoci e l’approccio alla prevenzione.

Sappiamo ad esempio che il 90% delle forme di Diabete è rappresentato dal Tipo 2, quello cioè associato per lo più a obesità, iperglicemia, avanzamento dell’età e/ sedentarietà.

Il Diabete di tipo 2 viene trattato con l’adozione di uno stile di vita più salutare, e se serve anche con farmaci:

  • con la Metformina (che riduce i livelli di glucosio);
  • le sulfaniluree (per stimolare il pancreas);
  • le tiazolidinedioni (migliorano la sensibilità all’insulina) e altri.

Il Diabete di tipo 1, in cui le funzioni del pancreas sono compromesse, serve invece la terapia insulinica.

Oggi abbiamo una speranza in più, grazie alla tenacia di molti ricercatori che hanno scoperto un nuovo modo di curare questa patologia.

Nuova cura per il Diabete, il segreto è nelle cellule staminali

Come accennato poco sopra, gli studi inerenti le potenzialità “salvifiche” delle cellule staminali sono in corso da decenni. Già 15 anni or sono, alcuni scienziati scoprirono che le cellule del pancreas potevano essere “convertite” in cellule produttrici di insulina, grazie a modifiche geniche.

Nel 2016, gli stessi ricercatori scoprirono che alcune cellule staminali dell’apparato gastrico potevano essere trasformate in cellule “simil-beta”, ovvero utili a secernere insulina.

Oggi, un team di scienziati della Weill Cornell Medicine, che hanno poi pubblicato i risultati dei loro studi sulla rivista scientifica Nature, hanno proseguito sull’onda delle precedenti scoperte. Ed ecco cosa è emerso.

I ricercatori sono riusciti ad ottenere cellule simili a quelle beta pancreatiche, partendo da cellule staminali dello stomaco umano e riprogrammandole. Ricreando poi in laboratorio degli “organoidi” hanno visto che rispondevano producendo insulina, grazie all’uso di queste cellule simil-beta.

Hanno poi effettuato esperimenti su animali e i risultati sono stati sorprendenti: dapprima hanno trapiantato nelle cavie questi organoidi, osservando poi che “funzionavano secernendo insulina in risposta ad aumento della glicemia e mantenendo costanti i livelli di glucosio nel sangue“.

Un ulteriore ottimo risultato è stato raggiunto osservando gli animali dopo alcuni mesi: gli organoidi continuavano a funzionare correttamente.

Questo studio apre le porte a potenziali nuove cure per il Diabete, sia per quello di tipo 1 e di tipo 2, e la speranza è che si possa presto continuare in questa direzione, salvando milioni di vite in più.

Published by

Recent Posts

Il paradosso dei lavori creativi: più soddisfazione nella vita, ma il giorno dopo arriva il “creative hangover”

Il paradosso dei lavori creativi: più soddisfazione nella vita, ma il giorno dopo arriva il…

6 giorni ago

Despar assume in tutta Italia: circa 200 posti di lavoro tra supermercati, logistica e uffici

Despar cerca personale in tutta Italia: circa 200 posizioni aperte tra supermercati, magazzini e uffici.…

2 settimane ago

Trump attacca Obama sugli alieni mentre il mondo brucia: “Ha diffuso informazioni classificate”

Trump accusa Obama di aver parlato di informazioni classificate sugli alieni, tra tensioni globali e…

3 settimane ago

INPS lancia un servizio di video guida interattivo per neogenitori: tutto sul nuovo Assegno Unico e universale

L'INPS introduce una video guida interattiva per i neogenitori, semplificando la richiesta dell'Assegno Unico e…

3 settimane ago

Trasferte e note spese: come semplificare la contabilità di fine mese

La gestione delle trasferte lavorative rappresenta spesso una delle sfide amministrative più tediose per i…

3 settimane ago

Mobilità docenti 2026: passaggio di ruolo batte trasferimento. Cosa dice davvero il CCNI

Mobilità docenti: differenze tra trasferimento, passaggio di cattedra e passaggio di ruolo. Ecco l’ordine delle…

4 settimane ago