L’INPS ha lanciato un nuovo simulatore pensionistico. Si chiama “PensAMi”, cioè “pensione a misura” . Come funziona?
“PensAMi” è uno strumento molto semplice da utilizzare.
Inserendo poche informazioni, i contribuenti hanno la possibilità di scoprire gli aspetti più rilevanti della loro pensione futura, come la data di decorrenza o l’importo spettante.
Il simulatore PensAMI è aggiornato agli ultimi trattamenti pensionistici, inclusi quelli di pensione anticipata. Ha, però, una finalità meramente informativa, perché il risultato dipende solo dai dati indicati dal contribuente.
La simulazione si svolge su tre livelli differenti. Ad ogni livello, bisogna rispondere a delle domande utili per ipotizzare la prospettiva pensionistica del richiedente. Il primo livello consente di scoprire le prestazioni a cui si ha diritto, al secondo livello si scopre la data di pensione ed, infine, al terzo si conosce se è possibile usufruire di strumenti di flessibilità in uscita.
Vediamo, quindi, come si utilizza il nuovo simulatore INPS e quali sono le informazioni richieste per il calcolo della pensione.
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Per usufruire del simulatore PensAMI, è necessario andare sul sito istituzionale dell’INPS e cliccare su “Prestazioni e servizi” > “Servizi” > “PensAMI – Simulatore scenari pensionistici“.
La peculiarità del nuovo strumento ideato dall’INPS è che si può consultare senza prima effettuare l’accesso con le proprie credenziali. È, infatti, il contribuente che deve inserire autonomamente i propri dati.
La simulazione riguarda:
Il simulatore PensAMI calcola anche un’eventuale finestra di decorrenza della pensione, a seconda della tipologia di trattamento richiesto. La data di pensionamento risultante, quindi, è comprensiva di finestra, cioè del periodo che passa dalla maturazione dei requisiti richiesti per la pensione e l’erogazione della prima rata dell’assegno pensionistico.
Quali sono le informazioni richieste per simulare la pensione con PensAMI? Nello specifico:
Ci teniamo a sottolineare, infine, che i risultati ottenuti dalla simulazione si basano solo sulle informazioni inserite dall’utente e, quindi, non vengono usate le notizie presenti nella banca dati dell’INPS. Di conseguenza, non è possibile controllare se il lavoratore abbia davvero maturato tutti i contributi che sostiene di possedere. Per essere sicuri del risultato ottenuto, è consigliabile rivolgersi ad un professionista oppure fissare un appuntamento con l’Ufficio INPS competente.
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