Ennesimo tentativo di truffa per la Festa della Donna, così come per Pasqua, San Valentino e altre festività. Ecco l’appello della Polizia Postale.
Non mancano di fantasia, i cyber criminali, e anzi, sfruttano gli eventi più famosi per far cadere in trappola più persone possibili.
Quante volte, ad esempio, navighiamo in rete per trovare delle poesie o frasi da dedicare per la Festa della Donna? Oppure per cercare delle idee regalo, e perché no, magari delle promozioni ad hoc, visto che i negozi le fanno proprio durante determinati periodi dell’anno.
Purtroppo queste dinamiche sono ben note ai criminali, che pubblicano annunci falsi per ottenere una cosa sola: i dati degli utenti oppure i loro soldi. Nel primo caso, anche con poche informazioni date ingenuamente, i malviventi possono perpetrare numerose truffe e persino rubare l’identità. Nel secondo, le sfortunate vittime si rendono ben presto conto che hanno perso i loro risparmi, e che sarà davvero difficile rientrarne in possesso.
Andiamo a scoprire cosa si sono inventati i criminali a questo giro, in prossimità della Festa della Donna, che come sappiamo verrà celebrata l’8 marzo prossimo.
Abbiamo detto che i criminali sfruttano tutte le occasioni possibili per rubare dati e/o soldi degli utenti, e utilizzano molti modi. Alcuni sono però “classici”, ovvero seguono dinamiche già conosciute. Ciò però evidentemente funziona ancora, perché la Polizia Postale ha lanciato un allarme: attenzione alla nuova truffa che circola in rete.
Funziona così: su internet, insieme alle offerte che i diversi negozi online promuovono, spuntano falsi annunci, che magari sfruttano in modo fraudolento i loghi di marchi famosi. In questi annunci si invita l’utente a partecipare ad un concorso, per vincere gioielli o bracciali firmati. L’ignaro utente viene invitato a rispondere a delle domande, e a fornire dati personali, come nome e cognome, luogo di residenza, email e altro.
Questi dati possono essere utilizzati per inviare email false e ulteriori tentativi di phishing, nonché per tentare di truffare anche i contatti e/o i familiari degli utenti. Ovviamente i premi non li vince mai nessuno, perché non esistono.
Il consiglio dato dalla Polizia Postale è quello di controllare sempre la provenienza del sito web – un indicatore di sicurezza è il prefisso “https” – e se c’è in ballo un brand famoso meglio andare a controllare sul sito ufficiale del marchio se davvero c’è una promozione in corso. Diffidare di promesse roboanti, in ogni caso: i negozi effettuano sconti e promozioni, ma non regalano mai – e giustamente, aggiungiamo – niente di alto valore economico.
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