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Economia

Canone RAI: il pagamento è dovuto anche in caso di ricovero? La risposta che non ti aspetti

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La normativa stabilisce delle ipotesi di esonero dal pagamento del canone RAI. Chi può beneficiare di tale agevolazione?

Il canone RAI è una tassa che va pagata da tutti gli utenti che dispongono di un apparecchio televisivo.

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A partire dal 2016, l’imposta viene addebitata sulla bolletta dell’energia elettrica, suddivisa in 10 rate mensili, da gennaio ad ottobre di ogni anno. Il principio base che regola il versamento del canone è quello della “presunzione di detenzione di apparecchiatura televisiva”, per ogni utenza di fornitura elettrica attiva.

Ci sono, però, delle ipotesi di esonero dall’imposta. Chi può beneficiarne ed in che modo? Scopriamo cosa prevede la disciplina di riferimento.

Per ulteriori chiarimenti, leggi il seguente articolo: “Esenzione canone RAI: è consentita con la Legge 104? Finalmente la risposta tanto attesa“.

Esenzione canone RAI: quando spetta?

Un nostro gentile Lettore ha sottoposto alla Redazione il seguente quesito:

Buongiorno, mio padre ha 89 anni e, in quanto non vedente, beneficia della Legge 104/1992 con accompagnamento. Attualmente, è domiciliato presso una casa famiglia per anziani. Deve pagare il canone RAI? Grazie mille.”

Per ottenere l’esonero dal versamento del canone RAI, bisogna dimostrare di non essere proprietari di alcuna apparecchiatura televisiva. A stabilirlo è l’Agenzia delle Entrate.

Tale principio, però, conosce delle deroghe. La normativa, infatti, riconosce l’esenzione dal pagamento a tali soggetti:

  • cittadini con almeno 75 anni di età, che hanno un reddito basso, non maggiore di 8 mila euro;
  • militari delle Forze Armate Italiane, solo presso gli ospedali militari, le Case del Soldato e le Sale convegno riservate al personale in servizio. Di conseguenza, per le televisioni situate in alloggi privati, anche all’interno di strutture militari, non si applica l’esenzione dal pagamento del canone RAI;
  • agenti diplomatici e consolari;
  • militari con cittadinanza straniera, in servizio presso le Forze NATO in Italia;
  • rivenditori e riparatori di apparecchi televisivi.

Come è evidente, non sono stabiliti espliciti benefici per i soggetti disabili. Non si possono, infatti, richiedere agevolazioni sul canone RAI sul solo presupposto di usufruire della Legge 104. Il motivo deriva dal fatto che si tratta di una tassa sul nucleo familiare, a prescindere dalle caratteristiche dei suoi membri.

Il padre del nostro Lettore, tuttavia, ha diritto all’esenzione. L’unico caso in cui un disabile può evitare di pagare il canone, infatti, è quando viene ricoverato a tempo pieno presso una struttura assistenziale. Per ottenere il beneficio, è sufficiente inviare un’autocertificazione all’Agenzia delle Entrate, con la quale si comunica di non utilizzare più la televisione presso la propria abitazione.

Consulta il seguente approfondimento: “Esenzione canone RAI in base all’età: come inviare la domanda 2023“.

Dichiarazione sostitutiva per disdire l’abbonamento

Tutti coloro che possiedono un’utenza di fornitura di energia elettrica hanno la facoltà di disdire l’abbonamento al canone RAI, se non possiedono più apparecchi televisivi. A tal fine, devono inviare la cd. Dichiarazione sostituiva di non detenzione, scaricabile sul sito dell’Agenzia delle Entrate, al seguente link.

La documentazione va inoltrata dal 1° luglio dell’anno precedente ed entro il 31 gennaio dell’anno di riferimento. Se viene presentata dal 1° febbraio ed entro il 30 giugno dell’anno di riferimento, esonera dal pagamento solo per il semestre luglio-dicembre dello stesso anno. Per esempio, se la Dichiarazione è presentata dal 1° luglio 2021 al 31 gennaio 2022, l’esenzione dal canone RAI spetta per tutto il 2022; invece, dal 1° febbraio al 30 giugno 2022, si riferisce solo al pagamento da luglio a dicembre 2022.

La Dichiarazione sostitutiva può essere inviata tramite:

  • il sito web dell’Agenzia delle Entrate;
  • gli intermediari abilitati;
  • la PEC, all’indirizzo canonetv@postacertificata.rai.it;
  • servizio postale, all’Ufficio Canone TV – c.p.22 Torino – per mezzo di raccomandata A/ R, insieme ad una copia di un valido documento di riconoscimento.

La conseguenza dell’inoltro della certificazione è l’interruzione dell’addebito del canone a partire dalla prima rata seguente l’accoglimento della stessa. L’utente può sempre presentare richiesta di rimborso dell’importo pagato in eccesso, tramite la “Richiesta di rimborso del canone di abbonamento alla televisione per uso privato pagato mediante addebito nelle fatture per energia elettrica”.

Se hai dubbi o vuoi porre una domanda di carattere previdenziale, fiscale e legge 104, invia qui il tuo quesito.

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