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Tecnologia

Addio Spid sostituito dalla Carta di identità elettronica, novità all’orizzonte: cosa può cambiare

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Il nuovo esecutivo lavora novità riguardanti SPID e CIE, Carta di Identità Elettronica: ecco di cosa si tratta e aggiornamenti in merito

Qualcosa si muove sul fonte SPID e Carta di identità Elettronica, come si apprende dalle parole del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Butti. Ecco i dettagli.

InformazioneOggi

A tal proposito, circa proprio SPID e CIE, arrivano le parole di Alessio Butti, sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con la delega alla innovazione tecnologica. Questi ha spiegato che si è al lavoro per una sola identità digitale, e ha fatto cenno ad una “possibile migrazione a CIE” con lo SPID che vi convergerebbe all’interno.

Questo dunque il piano su cui lavora il nuovo esecutivo, con l’identità digitale che, come noto, attualmente va ad esprimersi tanto con SPID quanto CIE. Invece, stando a quanto affermato, ve ne sarà soltanto una, “nazionale e gestita dallo Stato”.

L’intenzione, viene spiegato, è quella della semplificazione della vita digitale per quanto riguarda i cittadini. All’interno di un lettera circa la questione al Corriere della Sera, Butti ha scritto che si è lavoro, basandosi su tale idea, e si stanno sondando le necessità degli stakeholder.

Ha anche aggiunto inoltre che i primi esiti circa i colloqui risultano esser incoraggianti. Saranno puntualizzati nei mesi a venire con grande trasparenza.

SPID e CIE, Carta di identità elettronica: alcuni aspetti sul tema e novità

Tanti gli elementi che destano attenzione e che possono esser oggetto di approfondimento quando si parla di identità digitale. È il caso dello SPID circa anziani e disabili, qui il punto sulla delega e aspetti a cui prestare attenzione.

Tornando però al tema, Butti ha chiarito l’intenzione di lavorare al fine di poter assicurare il rilascio della CIE da remoto. Senza costi e nell’arco di ventiquattro ore. Al contempo, al fine di poter dare garanzia di usabilità, mediante soluzioni facili al pari quantomeno dello SPID.

Nei mesi a seguire servirà – ha affermato – coinvolgere i fornitori, spiegando anche che un’idea potrebbe riguardare la richiesta a questi di un supporto alla migrazione a CIE.

Andando in tal modo a favore una transizione negoziata tra ambedue i sistemi. Lo scopo è la semplificazione della vita digitale, al fine di poter far crescere la sicurezza, dal momento che un numero maggiore di credenziali e di strumenti d’accesso equivalgono a maggiori rischi.

Anche per far si che i servizi digitali siano maggiormente accessibili, nonché rispetto al tema dei costi e del risparmio, visto che Spid ha un costo per lo Stato.

Il sottosegretario ha spiegato ancora, circa la CIE, che si tratta di una “identità digitale equivalente” e secondo alcuni profili anche migliore al confronto dello SPID. Tuttavia questi ha precisato che attualmente “sconta tre limiti”.

In primo luogo ha fatto cenno alle tempistiche di rilascio che sono lunghe, le quali variano da Comune a Comune. Al fine dell’ottenimento, i soggetti interessati sono tenuti al pagamento di euro 16,79. E occorre che vi si rechino in presenza in un ufficio comunale.

Attualmente è ancora poco utilizzabile mediante computer e smartphone, dal momento che si lega all’uso di un lettore smartcard da collegare. Oppure, di uno smartphone che abbia un lettore RFC. Pur se taluni cellulari più recenti hanno la tecnologia RCF, vi sono ancora taluni ostacoli. Butti ha chiaro che si tratta di aspetti noti e che si stanno già affrontando.

Migrazione a livello europeo

Il sottosegretario hai infine spiegato che tanto per SPID quanto per CIE, si tratta di “identità digitali EIDAS” notificate a Bruxelles. Ovvero il regolamento europeo in merito all’identificazione elettronica.

Per tal ragione, sarà a livello europeo che si gestirà la migrazione, andando a chiarirne il senso e in particolar modo, andando a notificare in modo tempestivo, eventualmente, variazioni di tipo tecnologico che dovessero occorrere per far si che CIE sia maggiormente utilizzabile.

Spid, anziani e altri aspetti

Rispetto al tema, vi sono anche le parole del Capogruppo di Forza Italia alla Camera Cattaneo. Questi ha spiegato, parlando dello SPID, che si tratta di uno strumento in grado di semplificare la vita dei cittadini. E ancora, consente il risparmio di tempo, così da evitare file agli sportelli, permettendo di agire in totale sicurezza.

Cattaneo ha spiegato che “non verrà cancellato”, ma che si è alla ricerca del modoper la risoluzione di talune criticità. Invece che “girarci dall’altra parte“. Infine, ha affermato che non si possono ignorare che vi sono talune categorie, come nel caso degli anziani, che nel relativo impiego vanno incontro a difficoltà.

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