Con il decreto Aiuti quater le famiglie potranno contare oltre che sul Superbonus anche su un altro sconto. Ecco di cosa si tratta.
Il Superbonus nel 2023 cambierà così come è previsto dal decreto legge numero 176 del 2022, ovvero il cosiddetto decreto Aiuti quater.
Infatti, si stabilisce che l’aliquota per applicare la detrazione da 110% diventerà del 90% solo per i lavori di ristrutturazione sugli immobili condominiali.
Riguardo agli immobili unifamiliari, infatti, il Superbonus si doveva concludere il 31 dicembre 2022 ma a sorpresa il governo ha deciso di prorogarlo anche per il 2023 con l’aliquota pari al 90%. Però per utilizzare questo bonus sono necessari requisiti e condizioni imprescindibili, come il quoziente familiare.
Al contrario, per i lavori di ristrutturazione nei condomini invece, non si applicano condizioni particolari perché rimangono in vigore quelli già previsti. Infatti, per i lavori sugli immobili condominiali l’aliquota del Superbonus per il 2023 sarà del 90%; nel 2024 del 70%; nel 2025 del 65%. Stesse scadenze e aliquote per le ristrutturazioni effettuate negli immobili composti da due a quattro unità familiari anche se di un unico proprietario oppure in comproprietà.
Attenzione però, perché se il CILAS è stato redatto entro il 25 novembre 2022, l’aliquota del Superbonus sarà del 110% anche per le spese sostenute in seguito. Inoltre, anche per il 2023, il decreto conferma le opzioni di sconto in fattura e cessione del credito.
Buone notizie, comunque, anche per i proprietari di immobili unifamiliari che oltre a poter usufruire anche per il 2023 del Superbonus pur con aliquota inferiore, potranno ottenere anche un altro contributo: ma solo chi rispetta i limiti reddituali. Infatti, l’articolo 9 del decreto Aiuti quater stabilisce che i contribuenti che effettuano lavori su questa tipologia di edificio, ovvero immobili unifamiliari potranno usufruire del Superbonus solo a queste condizioni:
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Chi rispetta i limiti di reddito di 15mila euro e le condizioni elencate nel paragrafo precedente potrò ottenere un altro contributo a favore dei nuclei familiari con reddito più basso. Si tratta di ulteriore contributo cash erogato dall’Agenzia delle Entrate da erogare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del decreto Aiuti quater. Il contributo non sarà soggetto a imposte al momento di compilare la dichiarazione dei redditi.
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