Superbonus%3A+se+la+banca+blocca+la+cessione+chi+paga+l%26%238217%3Bimpresa%3F+La+risposta+lascia+pochissimi+dubbi
informazioneoggi
/2022/11/22/superbonus-se-la-banca-blocca-la-cessione-chi-paga-impresa/amp/
Economia

Superbonus: se la banca blocca la cessione chi paga l’impresa? La risposta lascia pochissimi dubbi

Published by

Il Superbonus fin da subito ha suscitato la massima attenzione per la possibilità di ristrutturare casa a costo zero.

Ciò accadeva perché si potevano sfruttare due meccanismi: la cessione del credito e lo sconto in fattura. Quest’ultimo meno rischioso per il contribuente.

InformazioneOggi

Infatti, con lo sconto in fattura (ex articolo 121 del decreto-legge 34 del 2020 Decreto Rilancio) l’impresa riceve un credito di imposta pari al 110% che poi potrà utilizzare per pagare le tasse e i contributi relativi. Però l’impresa ha la facoltà di decidere di cedere il credito a terzi.

Superbonus: se la banca blocca la cessione chi paga l’impresa? La risposta lascia pochissimi dubbi

Nella cessione del credito il contribuente anticipa i soldi, matura la detrazione del Superbonus e la cede sotto forma di credito d’imposta. La cessione può essere effettuata in favore a privati (familiari, amici, parenti) oppure banche o intermediari finanziari.

Questo è il meccanismo che sta creando subbuglio nel mondo del Superbonus per vari motivi. Tra questi le banche che rifiutano questo meccanismo per questa tipologia di bonus edilizio. Di conseguenza, le imprese non riuscendo a farsi pagare, anche se le pratiche sono state accettate, hanno bloccato tutti i lavori.

Leggi anche “Superbonus di nuovo a rischio: le banche e le Poste stoppano la cessione del credito

Un altro motivo è la tempistica di erogazione delle somme a causa dei numerosi controlli che le banche (i cessionari del credito) devono fare per evitare le truffe.

Il problema del blocco della cessione del credito da parte delle banche preoccupa anche i contribuenti che si chiedono se devono rimborsare “di tasca propria” l’impresa.

Questo potrebbe essere possibile solo se nel contratto di affidamento dei lavori è presente una clausola che permette alle imprese di richiedere al contribuente i soldi che servono per finire i lavori.

Se i lavori sono appena iniziati (o non iniziati affatto) il contribuente può decidere di optare per lo sconto in fattura. Quindi, anticipare i soldi, maturare la detrazione e poi decidere se indicarla nella dichiarazione dei redditi oppure cederla a terzi sotto forma di credito di imposta.

Published by

Recent Posts

Spreco alimentare, l’accusa che fa rumore: “In Italia il recupero del cibo è ancora beneficenza, non un servizio pubblico”

Spreco alimentare in Italia: meno cibo buttato, ma il recupero resta volontariato. L’accusa di Foodbusters…

2 giorni ago

Permessi retribuiti spettano ai docenti precari? La risposta è incredibile e non accontenta tutti

Il nuovo contratto Istruzione e Ricerca arriva con alcune novità riguardo ai permessi retribuiti per…

2 settimane ago

Il mio datore di lavoro mi ha chiesto di giustificare i permessi 104: è legale?

Il dipendente che chiede di usufruire dei permessi 104 deve motivare la richiesta al datore…

2 settimane ago

La passione per gli animali può far guadagnare somme da capogiro in un anno, prova anche tu

In Italia ci sono circa 65 milioni di animali da compagnia. Se anche voi avete…

2 settimane ago

Contanti in macchina: ecco perché potrebbero confiscarteli (anche se non stai facendo nulla di male)

Tutto quello che devi sapere prima di viaggiare con contanti in auto così da evitare…

2 settimane ago

Fincantieri e Pigozzi presentano il nuovo sito Corporate e captAIn, l’AI agent che rende il portale una piattaforma cognitiva

Fincantieri presenta il nuovo sito Corporate, sviluppato per diventare un asset centrale nella strategia di…

4 settimane ago