L’indennizzo commercianti IndCom viene concesso a chi cessa definitivamente un’attività autonoma, ma non ha ancora raggiunto l’età per la pensione di vecchiaia.
Spetta esclusivamente agli iscritti alla Gestione Commercianti.
Ecco chi può chiedere l’indennizzo:
oppure agli autonomi che abbiano un’attività commerciale
L’IndCom prevede una cifra pari al trattamento minimo di pensione della Gestione speciale commercianti. L’importo per il 2022 è di 524,35 euro mensili.
Una lettrice ha inviato il seguente quesito: “Buongiorno noi siamo una famiglia che lavora insieme. I miei genitori vorrebbero accedere all’indennizzo sopra citato, ma abbiamo un dubbio su cui neanche gli operatori Inps sono d’accordo. Abbiamo due società snc in una (polo nord) i membri sono solo i genitori (anziani) nella seconda (polo sud) ci sono i miei genitori, io e mio marito. È possibile trasformare la seconda società da snc a SAS (unica società citata tra le possibilità, facendo rimanere gli anziani come soci di solo capitale) e riconsegnare la prima società e richiedere per gli anziani l’indennizzo? Grazie”.
L’indennizzo viene riconosciuto ai lavoratori autonomi che:
Questo beneficio riconosciuto ai commercianti non è compatibile con l’attività lavorativa, né da dipendente né come autonomo. Se si riprende a lavorare, è necessario comunicarlo all’INPS entro 30 giorni. L’indennizzo cessa di essere corrisposto a partire dal primo giorno del mese successivo alla ripresa dell’attività.
La domanda per ottenere l’indennizzo Indcom può essere inviata online all’INPS tramite il servizio dedicato. Altrimenti c’è comunque la possibilità di inoltrare la richiesta tramite il contact center dell’istituto (al numero 803 164, gratuito da rete fissa, oppure 06 164 164 da rete mobile.) O ancora rivolgendosi a un patronato o a un intermediario dell’Istituto.
L’indennizzo IndCom, come sottolineato, è riconosciuto ai soggetti che decidono di cessare un’attività commerciale e non svolgono alcuna attività lavorativa. Nel caso descritto nel quesito arrivato in redazione i genitori, che vorrebbero farne domanda all’Inps, avrebbero comunque accesso agli utili di una seconda società. Consigliamo alla nostra lettrice di rivolgersi a un consulente esperto in materia, in moda da individuare la migliore soluzione per la sua famiglia.
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