Pensione%2C+qual+%C3%A8+la+combinazione+et%C3%A0%2Fanni+di+contributi+che+consentir%C3%A0+un+assegno+pi%C3%B9+ricco%3F
informazioneoggi
/2022/09/06/pensione-eta-anni-contributi/amp/
Pensioni

Pensione, qual è la combinazione età/anni di contributi che consentirà un assegno più ricco?

Published by

Conviene andare in pensione a 67 anni con 30 di contributi o a 64 anni più 38 di contributi? Scopriamo qual è la combinazione più ricca.

Un assegno pensionistico dall’importo più elevato è un obiettivo dei lavoratori ma quando uscire dal mondo del lavoro per raggiungerlo?

Adobe Stock

Il sistema pensionistico italiano non è semplice e lineare. Molti lavoratori si trovano in difficoltà nel capire quando sia il momento più opportuno per andare in pensione. Il timore è sbagliare la tempistica e subire una decurtazione sull’assegno. E perdere soldi in un periodo di rincari non è assolutamente auspicabile. Al di là degli scivoli pensionistici che a breve potrebbero essere modificati o spariti, calcolare ogni tipologia di pensione può rivelarsi complicato. In linea generale il conteggio avviene partendo da due fattori, i contributi maturati e l’età anagrafica. Più contributi si sono versati più alto sarà l’assegno pensionistico. Questo pensiero, in realtà, non è sempre corretto. Le regole sono talmente particolari che può accadere anche l’esatto contrario ossia che 30 anni di contributi garantiscano un importo maggiore rispetto a 38 di contributi.

In pensione al momento giusto, quale combinazione conviene?

Il sistema di calcolo della quiescenza è responsabile dei casi particolari in cui con meno contributi si ottiene una pensione più ricca. Sembra assurdo che chi vanta 30 contributi riceva un assegno pensionistico di importo più elevato rispetto a che ne ha maturati 38 eppure le regole previdenziali italiane determinano questa contraddizione.

La differenza tra carriere dei lavoratori è fondamentale nella definizione della pensione soprattutto con riferimento ai due diversi sistemi di calcolo, retributivo e contributivo. Poi si aggiungono le retribuzioni, gli orari di lavoro, il valore dei contributi versati a intervenire nel conteggio. Chi ha uno stipendio più alto, ad esempio, accumulerà più soldi nel montante contributivo e otterrà una pensione più ricca.

67 anni e 30 di contributi è più vantaggioso di 64 anni e 38 di contributi

Quota 102 rappresenta un caso particolare in cui minori contributi determinano un importo dell’assegno maggiore. Anche l’età, infatti, conta e uscire dal mondo del lavoro a 64 anni invece che 67 significherà dare meno valore ai contributi versati. Questo perché il montante contributivo viene convertito in pensione moltiplicando i coefficienti – età anagrafica e anni di contributi – di trasformazione.

Tali coefficienti risultano più svantaggiosi per i pensionati più giovani. Chi esce dal mondo del lavoro a 64 anni prenderà meno di chi raggiunge il pensionamento a 67 anni pur avendo più anni di contributi.

Published by

Recent Posts

Permessi retribuiti spettano ai docenti precari? La risposta è incredibile e non accontenta tutti

Il nuovo contratto Istruzione e Ricerca arriva con alcune novità riguardo ai permessi retribuiti per…

1 settimana ago

Il mio datore di lavoro mi ha chiesto di giustificare i permessi 104: è legale?

Il dipendente che chiede di usufruire dei permessi 104 deve motivare la richiesta al datore…

1 settimana ago

La passione per gli animali può far guadagnare somme da capogiro in un anno, prova anche tu

In Italia ci sono circa 65 milioni di animali da compagnia. Se anche voi avete…

1 settimana ago

Contanti in macchina: ecco perché potrebbero confiscarteli (anche se non stai facendo nulla di male)

Tutto quello che devi sapere prima di viaggiare con contanti in auto così da evitare…

1 settimana ago

Fincantieri e Pigozzi presentano il nuovo sito Corporate e captAIn, l’AI agent che rende il portale una piattaforma cognitiva

Fincantieri presenta il nuovo sito Corporate, sviluppato per diventare un asset centrale nella strategia di…

4 settimane ago

Dal pensionamento anticipato alla pensione di vecchiaia: il momento esatto per presentare domanda e non perdere nemmeno un mese

Il passaggio dall’APE Sociale alla pensione di vecchiaia rappresenta una delle fasi più delicate per…

1 mese ago