Lo stipendio è un diritto del lavoratore e la busta paga va accredita o entro la fine del mese o entro il 15 del mese successivo.
Le elezioni però potrebbero portare delle interessanti novità per il mondo del lavoro in quanto in molti programmi elettorali si parla di questo settore.
Secondo Fratelli d’Italia, lo stipendio dovrebbe essere pagato ogni 15 giorni. Di conseguenza la busta paga andrà divisa a metà. Ecco i dettagli.
Nonostante le differenze i programmi dei vari gruppi elettorali si assomigliano per la scelta di portare avanti migliorante determinati argomenti. Come la cancellazione o modifica del reddito di cittadinanza, concludere la questione sulle pensioni, oppure riformare il mondo del lavoro.
In quest’ultimo caso l’obiettivo di tutti è aumentare gli importi degli stipendi per far fronte all’aumento del costo della vita a causa dell’inflazione. Ma Fratelli d’Italia ha in mente anche un’altra novità.
In un’intervista rilasciata al Corriere della sera, il responsabile del programma Gianbattista Fazzolari rende noto che tra le soluzioni per migliorare la situazione del settore lavoro c’è la divisione della busta paga in due tranche. Quindi, gli stipendio potrebbero essere pagati in due volte nello stesso mese, ovvero ogni 15 giorni.
Sarebbe una novità sia per i lavoratori sia per le imprese. I primi dovrebbero imparare a gestire le finanze tenendo conto del pagamento del doppio stipendio. Le imprese dovrebbero gestire l’elaborazione delle buste paga e il relativo pagamento degli stipendi tramite bonifici per ben due volte. Un dispendio di capitale di risorse e umano non da poco soprattutto per le aziende con molti dipendenti.
Un’altra novità potrebbe essere anche incentivare le assunzioni da parte delle aziende eliminando però il reddito di cittadinanza che non ha centrato il proprio obiettivo. L’intenzione di Giorgia Meloni è prevedere un’agevolazione per le aziende che assumono.
Tale agevolazione potrebbe essere, ad esempio, una deduzione superiore al 100% per quelle imprese che hanno potenziato il personale negli ultimi tre anni. Invece, potrebbe essere pari al 120% per tutti, in caso di lavoratori appartenenti alle categorie fragili. Infine, salirebbero al 150% se le aziende si trovano in zone svantaggiate.
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