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Tecnologia

Cellulare hackerato, contatti ‘strani’ in rubrica e altri 3 segnali a cui devi fare molta attenzione

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Forse ho il cellulare hackerato, è un pensiero che probabilmente ha attraversato la mente di tutti noi. I 3 segnali da non sottovalutare

D’altronde non è così difficile che accada, anzi. L’importante, dopo il primo attimo di comprensibile “panico” è cercare di capire se sia davvero così. Abbiamo 3 segnali a disposizione.

Adobe Stock

Prima di capire se il nostro cellulare sia stato hackerato, però, dobbiamo comprendere la portata del fenomeno. Di quante informazioni preziose dobbiamo oggi proteggere. Perché nel cellulare di ognuno di noi c’è praticamente tutta la vita. Foto e messaggi personali, nomi e cognomi e numeri di telefono. E ancora, account di ogni tipo immaginabile, dai Social alla Tessera del Supermercato, da quella della Biblioteca a quella degli sconti in vari negozi.

Nel nostro cellulare, non dimentichiamoci, sono memorizzate password per accedere al Conto Corrente, alla PostePay o altre carte di credito/debito/ricaricabili. L’App IO, lo SPID, e ovviamente le caselle di posta elettronica, notoriamente attaccate di continuo dai tentativi di Phishing. Il numero di cellulare stesso, “merce preziosa” per tutte le aziende che vendono prodotti/servizi di qualsiasi tipo.

E ancora, i luoghi frequentati, memorizzati magari da Google Maps. La sezione Documenti, l’accesso ai Cloud, a tutte quelle App che hanno accesso ai nostri dati in qualunque momento. Dunque è evidente che diventa sempre più necessario tutelare la privacy. O insomma, quel che ne rimane.

Cellulare hackerato, contatti ‘strani’ in rubrica e altri 3 segnali a cui devi fare molta attenzione

Per capire dunque se il nostro cellulare è stato violato, abbiamo alcuni “campanelli d’allarme” che ci danno indicazioni preziose. Certamente, è sempre bene non ignorare nessun “segnale premonitore”, come per altre cose. A volte, ciò che ci sembra un’inezia può nascondere insidie molto pericolose.

Pensiamo ad esempio alla batteria del telefono, che magari si scarica velocemente. Possiamo addurre mille motivazioni: ho usato troppo il cellulare, ero online col videogioco, il mio modello ormai è vecchio… però non è detto che si tratti esclusivamente di performance della batteria.

Se il cellulare “va giù” troppo rapidamente, forse significa che qualcuno lo usa quando noi siamo “off-line”. Meglio allora perdere un pomeriggio e portare il dispositivo ad un centro assistenza, che individuerà immediatamente le cause del malfunzionamento. Che siano tecniche oppure di altro genere.

Un altro segnale cui prestare attenzione è la rubrica. D’accordo, abbiamo centinaia di contatti, come negarlo. Alcuni dei quali, magari, neanche ci interessano. Ma se cercando un nome “spunta fuori” un contatto (numero di telefono con/senza nome) che veramente ci sembra troppo strano, meglio approfondire.

Idem per quanto riguarda la ricezione di SMS con numeri o codici. Potrebbe significare che il nostro cellulare sta facendo da “ponte” ad attività illecite. E se pensiamo che questo fenomeno sia raro, dobbiamo ricordare che il “dirottamento del cellulare” è una delle attività preferite degli hacker.

Secondo l’autorità americana Federal Trade Commission, il phone hijacking è un fenomeno in forte crescita, ed è raddoppiato negli ultimi tre anni

Insomma, non pensiamo di essere “indenni” da certe dinamiche, anzi. Il furto di identità avviene sempre più spesso e le persone – ovviamente ignare – se coinvolte rischiano davvero grosso. Se non in termini legali, perché si riesce a dimostrare l’innocenza, quantomeno di esposizione a momenti di stress e preoccupazione, che vanno a incidere direttamente sul benessere pisco-fisico.

Dunque attenzione massima, anche alle piccole cose. È l’unico mezzo che abbiamo a disposizione per difenderci e, tra l’altro, per difendere i contatti che abbiamo nel nostro cellulare. Perché una volta che è stato hackerato, i criminali accedono a tantissime altre potenziali vittime.

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