Per+ottenere+l%26%238217%3Bindennit%C3%A0+di+accompagnamento+non+dobbiamo+dimenticare+questo+documento+importantissimo
informazioneoggi
/2022/06/17/indennita-di-accompagnamento-certificato-medico/amp/
Economia

Per ottenere l’indennità di accompagnamento non dobbiamo dimenticare questo documento importantissimo

Published by

L’indennità di accompagnamento è una misura economica che spetta a persone non in grado di camminare o di compiere atti di vita quotidiana.

Detto anche assegno di accompagnamento per ottenerlo serve un documento da richiedere al proprio medico oppure a un altro medico, se ricoverati in una struttura.

Foto Canva

Si tratta del certificato medico che attesti la patologia e l’invalidità di cui si soffre. In seguito, è inviato all’INPS e poi collocati alla visita medica presso una commissione medica della ASL di appartenenza.

Per ottenere l’indennità di accompagnamento non dobbiamo dimenticare questo documento importantissimo

L’indennità di accompagnamento non spetta a tutti, ma solo alle persone invalidi totali oppure non in grado di camminare (deambulare) autonomamente. Ma soprattutto è erogato per quelle persone che sono incapaci di compiere i più comuni gesti di vita quotidiana: vestirsi, lavarsi, mangiare.

Si chiama di accompagnamento perché vuole essere un sostegno al caregiver familiare che si prende cura di una persona con disabilità oppure per chiedere aiuto e assistenza esterna nel caso in cui non sia presente un familiare.

Per ottenerlo l’interessato (o il caregiver), a prescindere dall’età o dal reddito, deve inviare una domanda all’INPS. Qualora la domanda fosse respinta, con l’assistenza di un giudice si potrebbe ricorrere al giudice entro 6 mesi dall’invio del verbale di rifiuto.

Prima dell’invio della domanda però è necessario munirsi del certificato medico specifico per l’indennità di accompagnamento è un documento importantissimo. Infatti, tramite questo sarà possibile richiedere all’INPS assegno di accompagnamento che attualmente (nel 2022) è di 528,94 euro al mese per 12 mesi.

Ma attenzione a come si compila perché anche con una minima omissione nei contenuti il beneficiario potrebbe perdere l’assegno.

Certificato medico per l’indennità di accompagnamento

Come detto, il certificato medico per l’indennità di accompagnamento dovrà essere richiesto al medico curante o di famiglia. Dovrà essere munito di codice identificativo univoco, ossia di un numero di protocollo assegnato in automatico dal sistema informatico al momento della richiesta. Questo codice identificativo andrà riportato anche nella domanda da inviare, sempre in via telematica, all’INPS.

Se la domanda è stata riconosciuta, l’assegno sarà erogato dal mese successivo alla presentazione della domanda. Spesso, però, essendo l’iter burocratico molto lungo, non sempre l’assegno è erogato in tempo. Ma sarà possibile richiedere gli arretrati.

Il certificato, da alcuni anni, ha delle caselle precompilate che il medico deve barrare se ritiene che l’assistito abbia o meno necessità di percepire l’indennità di accompagnamento. Risulta essere una specie di valutazione anticipata per poi orientare il giudizio della commissione medica dell’ASL.

Nello specifico, le domande a cui il medico di famiglia deve rispondere mettendo o meno una spunta sono due:

  • La persona è in grado di deambulare senza l’aiuto continuo di una persona? Risposte: Sì; No; Non mi esprimo.
  • La persona non è in grado di compiere gli atti quotidiani della vita senza assistenza continua? Risposte: Sì; No; Non mi esprimo.

Se il medico non spunta le caselle oppure se il certificato è negativo: cosa fare?

Nel caso in cui il medico non spunti le caselle oppure il certificato medico è negativo l’indennità di accompagnamento potrà essere erogata ugualmente. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione in una recente sentenza (Cass. civ., sez. VI – L, ord. 10 giugno 2022, n. 18761).

Published by

Recent Posts

Permessi retribuiti spettano ai docenti precari? La risposta è incredibile e non accontenta tutti

Il nuovo contratto Istruzione e Ricerca arriva con alcune novità riguardo ai permessi retribuiti per…

1 settimana ago

Il mio datore di lavoro mi ha chiesto di giustificare i permessi 104: è legale?

Il dipendente che chiede di usufruire dei permessi 104 deve motivare la richiesta al datore…

1 settimana ago

La passione per gli animali può far guadagnare somme da capogiro in un anno, prova anche tu

In Italia ci sono circa 65 milioni di animali da compagnia. Se anche voi avete…

1 settimana ago

Contanti in macchina: ecco perché potrebbero confiscarteli (anche se non stai facendo nulla di male)

Tutto quello che devi sapere prima di viaggiare con contanti in auto così da evitare…

1 settimana ago

Fincantieri e Pigozzi presentano il nuovo sito Corporate e captAIn, l’AI agent che rende il portale una piattaforma cognitiva

Fincantieri presenta il nuovo sito Corporate, sviluppato per diventare un asset centrale nella strategia di…

3 settimane ago

Dal pensionamento anticipato alla pensione di vecchiaia: il momento esatto per presentare domanda e non perdere nemmeno un mese

Il passaggio dall’APE Sociale alla pensione di vecchiaia rappresenta una delle fasi più delicate per…

1 mese ago