La comunicazione da parte della BCE del rialzo dei tassi sta preoccupando gli italiani. Ecco alcune simulazioni Mutuo.
In realtà, tutti “tremano” per gli aumenti, anche chi ne ha già uno in essere. Perché le rate sono già alzate a coloro che avevano scelto il tasso variabile.
Il trend a rialzo non è arrivato all’improvviso ma era già cominciato qualche mese fa. Oggi, per capire quanto ci costerà d’ora in avanti comprare una casa, ci rifacciamo ad alcune simulazioni.
La manovra della Banca Centrale Europea rischia, ovviamente, di affossare – di nuovo – il mercato immobiliare. Che negli ultimi anni già mostra ampie sofferenze. È ovvio che alla notizia dell’aumento dei tassi le persone abbiano smesso, o diminuito, la ricerca di una casa.
Certo il Governo, con le agevolazioni mutui previste per i Giovani ha “iniettato linfa vitale” per tutto il 2021, ma siamo di fronte – ancora una volta – a quelle misure temporanee che creano solamente una visione “distorta” della realtà. La realtà è che la “mazzata” sui mutui unita ai rincari generalizzati non ci voleva proprio. Avremo un rialzo dello 0,25% già a luglio e un ulteriore rialzo a settembre, tra l’altro nemmeno quantificato. Ciò fa paura e, di fatto, cambia (anche) le carte in tavola sul fronte Mutui.
Prendiamo subito in considerazione il fatto che l’Euribor (il tasso interbancario a cui i le maggiori banche europee fanno riferimento) risente quasi direttamente del rialzo annunciato dalla BCE. Ciò si rivela particolarmente “rischioso” per chi ad oggi volesse accendere un mutuo a tasso variabile. Come detto sopra, già lievi rialzi si sono verificati nei mutui già stipulati nell’ultimo anno. Dai 900 Euro mensili per un mutuo ventennale di 200 mila Euro si è passati a 960 Euro. Con i rialzi di fine anno la rata potrebbe facilmente raggiungere i 1000 Euro.
Il Tasso fisso invece, è salito dall’1,3% al 2,3% in soli 6 mesi. Dunque, chi vuole optare per questa soluzione – ritenuta ancora la più sicura – dovrebbe sbrigarsi. Perché il trend in salita è solamente all’inizio. I tassi fissi, in generale, non sono aumentati sproporzionalmente negli ultimi dieci anni, ma in questi giorni sono stati raggiunti i record rispetto agli ultimi quattro.
L’IRS ha visto un aumento di più di 100 punti: l’aumento dei tassi sui mutui è passato di conseguenza dall’1,32% al 2,34%. La soglia del 3% è pericolosamente vicina. Oggi un mutuo rischia di costare in media quasi 10 mila euro in più. Allungando le tempistiche (25-30 anni) si arriva ad aumenti anche fino a 17 mila Euro in più.
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