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Economia

Assegno unico INPS e nuove funzioni per modificare la domanda e visualizzare i pagamenti senza ricorrere al CAF

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Da marzo 2022, dopo un paio di mesi di prova, è entrato in vigore l’assegno unico e universale per i figli fino ai 21 anni.

Ora la piattaforma contiene delle novità. A comunicarlo è l’INPS con il messaggio n.1962 pubblicato il 9 maggio sul proprio sito. Si tratta di nuove funzionalità per modificare le domande già inviate oppure integrare con ulteriori documenti.

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Vi è anche la possibilità di visualizzare i pagamenti oppure le motivazioni del blocco della domanda. Come è successo, ad esempio, ad alcuni percettori di RdC che non hanno visto ancora l’assegno perché manca un modulo. A proposito dei pagamenti si ricorda che c’è tempo fino a giugno per fare la domanda ed ottenere gli arretrati. Infatti, dopo il 30 giugno addio ai soldi, ecco chi rischia.

Assegno unico e universale: piattaforma con nuove funzionalità per modificare la domanda e visualizzare i pagamenti

L’INP ha comunicato nuove funzionalità nella piattaforma per le richieste dell’assegno unico e universale. Riguardano soprattutto la modifica delle domande, la visualizzazione dei pagamenti e il posizionamento delle domande con anomalie o incomplete.

La piattaforma è disponibile sul sito dell’INPS al quale si accede con le credenziali SPID, CIE o CNS. È possibile inviare la domanda per conto proprio oppure mediante intermediari abilitati come CAF o patronati.

Una volta entrati nella piattaforma, andare nella sezione “Consulta e gestisci le domande che hai presentato” è possibile visualizzare i dati e modificare alcuni campi come:

  • dichiarazione relativa alla frequenza scolastica/corso di formazione figlio maggiore di età compresa tra i 18 e i 21 anni;
  • condizione di disabilità figlio, che deve risultare anche dall’ISEE;
  • codice fiscale dell’altro genitore, ma solo se non ha fatto richiesto dell’assegno e non ha ricevuto i pagamenti;
  • maggiorazioni che spettano ai sensi del decreto legislativo n.230/2021 (articoli 4 e 5);
  • variazione inerenti alla modalità di erogazione dell’assegno unico e universale.

Riguardo alla divisione dell’assegno unico tra i genitori separati, il messaggio n.1714 del 20 aprile chiarisce il genitore che ne fa richiesta non deve allegare nessuna documentazione, ma solo se l’altro genitore sia d’accordo. In caso contrario potrà chiedere all’INPS competente il riesame.

Sezione “Pagamenti” e sezione “Evidenze”

Nella sezione “Pagamenti” si può prendere visione dei pagamenti erogati dall’INPS e la modalità di accredito utilizzata. Invece, nella sezione “Evidenze” si potranno visualizzare le posizioni incomplete oppure anomale. Cioè, i beneficiari potranno vedere e capire quali sono i problemi che bloccano la domanda. Di conseguenza, allegare i documenti o fornire le informazioni per sbloccarla.

Infine, nel “Dettaglio scheda figlio” si possono consultare sia la domanda accolta sia le domande respinte con la relativa motivazione.

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