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Sconto IMU del 50% in questo caso molto comune, ma non tutti lo sanno e non lo applicano

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L’IMU, Imposta municipale unica, è una tassa che si applica sugli immobili sia privati sia commerciali. La devono pagare tutti i proprietari.

Sulle abitazioni private però l’imposta è dovuta solo per le seconde case. Di solito la quietanza di pagamento arriva a maggio con scadenza il mese successivo, mentre il saldo finale andrà pagato entro dicembre. Spesso le rate sono molto alte, ma in pochi sanno che si può ottenere uno sconto IMU e TARI del 20% direttamente sul pagamento.

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A proposito di sconti sull’IMU un Lettore ha posto questo quesito agli Esperti di InformazioneOggi: “Salve, abito a Floridia in provincia di Siracusa. Nel 2016 ho comprato una casa di circa 70 m (ex popolare) che ho dato in comodato d’uso a mia figlia. Pago 242 euro ogni sei mesi; 500 euro annui. Ho diritto allo sconto del 50%? Grazie”.

Sconto IMU del 50% in questo caso molto comune, ma non tutti lo sanno e non lo applicano

Non tutti sanno che è possibile richiedere uno sconto del 50% sull’importo dell’IMU. Si tratta della riduzione con contratto di comodato d’uso. Per poterne usufruire, però, sono necessari determinati requisiti.

Il primo, ovviamente, è che ci sia un contratto regolarmente registrato ai sensi dell’articolo 1803 del Codice civile. Questo articolo lo definisce come “il contratto con il quale una parte consegna all’altra una cosa mobile e immobile affinché se ne serva per un tempo o un uso determinato, con l’obbligo di restituire la cosa ricevuta. Il comodato è essenzialmente gratuito”.

Il contratto deve essere stipulato tra genitori e figli, ovvero tra parenti in linea retta di primo grado.  Lo sconto si applica entro 20 giorni se il contratto è scritto oppure direttamente dopo la richiesta fatta all’Agenzia dell’Entrata se il contratto è verbale.

Altri requisiti da rispettare per beneficiare dello sconto IMU del 50% sono:

  • l’immobile non deve rientrare nelle categorie A1, A8 e A9, ossia immobili di lusso;
  • l’immobile deve essere utilizzato come abitazione principale;
  • il comodante deve possedere solo l’immobile che in comodato d’uso oltre alla casa principale;
  • il comodante deve avere la residenza nello stesso Comune dove si trova l’immobile registrato con contratto in comodato d’uso.

Per poter dichiarare che un’abitazione e in comodato d’uso e fruire dello sconto IMU del 50% non è più necessario inviare una dichiarazione per la riduzione. Questo perché il Comune già è a conoscenza dell’utilizzo dell’immobile grazie proprio all’obbligo della registrazione. Quindi sia Agenzia delle Entrate sia gli Enti interessati sono a conoscenza dei requisiti per fruire dello sconto.

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