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Pensione e riscatto laurea agevolato anche per gli anni di università prima del 1996? Ecco la verità

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In tema di riscatto laurea agevolato e pensione, l’Istituto di previdenza chiarisce alcuni interessanti punti.

Il riscatto laurea ‘light’ o agevolato è uno strumento che consente all’interessato di anticipare l’età di uscita dal mondo del lavoro, pagando però una cifra inferiore rispetto a quella del riscatto ordinario.

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Con i messaggi 1512 e 1631, emanati recentemente, l’istituto di previdenza intende fare chiarezza su alcuni aspetti pratici del funzionamento del cd. riscatto laurea, ossia quella procedura che permette a colui che è stato studente universitario – poi laureatosi – di ‘trasformare’ gli anni di lezioni ed esami in anni di contributi per la pensione. Il vantaggio è doppio: da un lato l’interessato può anticipare l’età di uscita dal mondo del lavoro e, dall’altro, può aumentare l’importo dell’assegno.

L’utilità del riscatto laurea è di certo evidente per colui che intende sfruttare lo strumento. Egli si vede riconosciuti, dietro pagamento di una somma in denaro, gli anni di studio del corso legale dell’università ai fini della pensione. Vero è tuttavia che quella del riscatto è un’operazione dai costi non esigui, nonostante i correttivi apportati nelle norme in materia, al fine di rendere un po’ meno gravoso l’esborso.

Di seguito vogliamo soffermarci su uno specifico quesito, al quale l’Inps ha dato una risposta puntuale nelle sue recenti comunicazioni. Il riscatto laurea light è possibile per gli anni di università prima del 1996? Vediamolo nel corso di questo articolo.

Riscatto laurea ‘light’ o agevolato: di che si tratta? Vale per gli anni universitari pre 1996?

Dall’inizio del 2019 insieme al riscatto ordinario sussiste un iter agevolato, che consente di sostenere un costo di poco più di 5mila euro per ciascun anno recuperato nella propria posizione contributiva.

L’interessato deve sapere che può riscattare un numero di anni corrispondente alla durata legale del proprio corso di studi universitari, ma non gli anni fuori corso. La presentazione della domanda di riscatto è effettuabile online sul sito dell’Inps.

Ebbene, in relazione al riscatto laurea ‘light’ l’istituto ha precisato che – secondo la legge – il requisito più rilevante è che il periodo di studi deve essere incluso in archi temporali da valutare con il sistema contributivo, vale a dire dal primo gennaio 1996.

Ma attenzione: a seguito della circolare n. 6 dello scorso 22 gennaio, l’INPS ha precisato altresì che una persona con meno di 18 anni di contributi alla fine del 1995, ha la facoltà di esercitare l’opzione per il metodo contributivo (art. 1, comma 23, legge n. 335 del 1995) e applicare a tutta la sua carriera il metodo introdotto dalla riforma Dini.

Secondo quanto indicato dall’INPS nei suoi recenti chiarimenti, si apre così la possibilità di sfruttare il riscatto laurea ‘light’ o agevolato anche per gli anni di studio anteriori al 1996. Pur vero però che, per questa via, l’importo della pensione futura sarà meno consistente, dato che dovrà essere ricalcolato con il metodo contributivo e non retributivo.

Riscatto laurea ‘light’ o agevolato e anni universitari pre 1996: il requisito d’accesso

Ammessa la possibilità del riscatto laurea agevolato anche in queste circostanze, l’istituto di previdenza ha tuttavia precisato che, al fine di percorrere questa strada:

  • è obbligatorio che il lavoratore sia iscritto con almeno un contributo versato a una delle gestioni INPS;
  • il riscatto agevolato non è infatti accessibile a chi versa soltanto ad una cassa professionale.

Inoltre la gestione in cui è richiesto il riscatto laurea ‘light’ dovrà essere già esistente nel periodo del corso legale di studi. Non solo: il riscatto in oggetto non potrà coprire periodi già sottoposti a contribuzione. Ci riferiamo proprio a coloro che durante gli studi, lavorano per mantenersi.

Ricordiamo infine che il riscatto agevolato prevede un costo sui 5.200 euro per ciascun anno riscattato, per un totale che oscilla tra i 21 e i 26mila euro se si riscattano quattro o cinque anni di studi. Ma il riscatto ordinario ha un importo molto più alto (circa un terzo dello stipendio lordo per ogni anno riscattato).

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