Ogni giorno portiamo in tavola alimenti senza pensare che potrebbero essere pericolosi per la nostra salute perché contaminati da pesticidi.
Coldiretti ogni anno compila una lista con i 10 alimenti più pericolosi per la salute a causa della presenza di sostanze contaminati. Ad esempio, ossido di etilene e pesticidi, il nuovo allarme riguarda i prodotti da forno.
Inoltre, è recente la notizia che alcune marche di olio extravergine d’oliva presentano tracce di pesticidi e lubrificanti.
Il rischio di contrarre la salmonella e la campylobatteriosi negli alimenti di tutti i giorni si fa sempre più alto. Le organizzazioni mondiali, come OMS e FAO cercano di porre rimedio per tutelare la salute della popolazione mondiale, la Coldiretti (Confederazione nazionale dei coltivatori) scrive una lista nera dei prodotti più contaminati e per questo pericolosi per la salute dell’uomo.
È un’indagine che viene svolta ogni anno e che prende in esame gli ultimi rapporti dell’EFSA, l’Agenzia europea per la sicurezza degli alimenti. Questi rapporti contengono i dati dei prodotti alimentari che vengono importati in Italia spesso anche illegalmente.
Per questo motivo è importante fare la massima attenzione alle etichette quando si comprano i prodotti alimentari. Cercando di dare la precedenza a quelli nostrani rispetto agli alimenti esteri. Questo perché secondo l’indagine di Coldiretti risulterebbero più contaminati di quelli nazionali e la maggior parte degli alimenti sarebbero contaminati da pesticidi.
I dati sono abbastanza chiari. Circa l’1,9% degli alimenti importati in ambito comunitario risultano contaminati da pesticidi. Quelli testati in Italia e provenienti dalle nostre regioni sono solo lo 0,6%. Ma i prodotti extracomunitari risultano irregolari per il 5,8%.
Ecco gli alimenti contaminati dai pesticidi inseriti nella lista nera di Coldiretti:
1)peperoncini piccanti della Repubblica Dominicana e dell’India (20%);
2)bacche di Goji della Cina (13%);
3)riso del Pakistan (12,5%);
4)melograni della Turchia (9,1);
5)tè della Cina (8,3%);
6)okra dell’India (6,7%);
7)dragon fruit dell’Indonesia (6,7%);
8)fagioli secchi del Brasile (6%);
9)peperoncini dolci dell’Egitto (3,8%);
10)olive da tavola dell’Egitto (3,7%).
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