Il Ministero della Salute comunica l’immediato ritiro di una spezia dagli scaffali di diversi supermercati.
L’avviso è pubblicato sul sito del ministero nella pagina dei richiami dei prodotti alimentari da parte degli operatori (OSA). Non è la prima volta che capita. È di qualche giorno fa l’allerta per alcune salsicce confezionate ritirate per rischio microbiologico.
Il richiamo questa volta riguarda un prodotto alimentare ritirato per la presenza di allergeni. Si tratta delle confezioni di miscela per carne a marchio “Spezia Margaz”.
Il Ministero della Salute ho disposto l’immediato ritiro dagli scaffali dei supermercati di un prodotto alimentare utilizzato per insaporire la carne. Si tratta di tre lotti della confezione della miscela per carne “Spezia Margaz” da 1 kg. I lotti si riferiscono al marchio MIA FOOD SRL di Rozzano.
Il ritiro del prodotto è stato deciso perché l’etichetta era sbagliata. Infatti, tra gli ingredienti non è segnalata la presenza di allergeni SO2, ovvero solfiti e anidride solforosa. Per legge, la loro presenza deve essere sempre segnalata nell’etichetta.
I lotti ritirati sono i seguenti:
Le confezioni possono essere riportate al punto vendita per il rimborso.
La differenza tra solfiti e anidrite solforosa riguarda il fatto che i primi sono in polvere, la seconda si utilizza sotto forma di gas oppure allo stato liquido. Questo allergene è presente in carne e pesce per rendere questi prodotti più appetibili e per mantenere il colore più naturale. Non sempre viene segnalato nelle etichette.
In pratica, nonostante sia molto tossico questo allergene utilizzato soprattutto come additivo nella nell’enologia. Se viene utilizzata nelle dosi giuste non provoca particolari effetti. Invece un eccesso di assunzione a causa della mancata indicazione nell’etichette diventa un rischio soprattutto per i consumatori che sono allergici a questo allergene. Gli altri consumatori, invece, non corrono pericolo. I sintomi più comuni che possono comparire sono:
In Europa nel 2005 è entrata la Direttiva CE n.89/2003 (“direttiva allergeni”) che stabilisce l’obbligo di indicare la presenza di solfiti e anidride solforosa nel vino e negli altri alimenti quando la concentrazione supera i 10 mg/L o i 10 mg/kg, espressi come SO2.
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