Continua alla tendenza ribassista dei mercati, e la Banca Centrale Europea (BCE) non può più determinare il cambio euro – rublo.
Pertanto, Bankitalia ha deciso di sospendere la pubblicazione del cambio euro – rublo, fino a nuova comunicazione. L’ultimo dato di cambio risale al primo marzo 2022.
In questi gironi la BCE e Bankitalia hanno contattato formalmente alcune banche chiedendo informazioni sull’esposizione diretta e indiretta con le istituzioni russe. La notizia è riportata dall’Ansa, sulla base di diverse fonti del settore. Il monitoraggio è utile per verificare anche i clienti che saranno colpiti dalle sanzioni Ue.
La pressione sulle banche dell’Europa occidentale è forte, dovuta dalle conseguenze della guerra tra Russia e Ucraina. Fitch Ratings, afferma che il rischio operativo è notevolmente aumentato. In effetti, l’agenzia statunitense spiega che, le banche europee devono garantire la capacità di gestire le operazioni e le esposizioni russe, anche nei singoli portafogli di negoziazione. Fitch Ratings, ha affermato che: “Qualsiasi grave colpo alla crescita economica causato dalla guerra in Ucraina indebolirà le prospettive economiche e finanziarie delle banche“.
Le banche francesi e italiane hanno un’esposizione transfrontaliera verso le banche russe, di circa 15 e 10 miliardi di dollari.
La volatilità dei mercati, rendono le previsioni difficili e poco attendibili. Oggi, le ultime notizie di Banktalia di sospendere il cambio euro – rublo, fino a data da destinarsi, non fa certo sperare in una situazione positiva. Anche se in qualche modo, questa notizia era già attesa, visti gli ultimi sviluppi della guerra tra Russia e Ucraina e la risposta dell’Unione Europea.
L’esposizione complessiva delle banche dell’Europa Occidentale si aggira sui 17 miliardi di dollari. Secondo il report di ieri, la qualità creditizia delle esposizioni, si potrebbe deteriorare notevolmente. In particolare, per le sanzioni che saranno inflitte. Pertanto, il riflesso di questa situazione, porterebbe aumenti considerevoli degli oneri per svalutazione crediti di alcune banche. Tale impatto, da quanto riportato, si dovrebbe attenuare dagli utili ricavati prima della svalutazione delle banche. Alcune delle esposizioni beneficeranno saranno tutelate e potranno beneficiare anche di garanzie collaterali o di credito all’esportazione.
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