Riforma+pensione%3A+estensione+dei+lavori+usuranti+anche+per+OSS+e+infermieri
informazioneoggi
/2022/02/11/riforma-pensione-lavori-usuranti-oss-infermieri/amp/

Riforma pensione: estensione dei lavori usuranti anche per OSS e infermieri

Published by

La riforma pensione è un nodo difficile da sciogliere, tra le tante proposte, i sindacati chiedono l’inclusione nei lavori usuranti anche degli OSS e infermieri. 

In un Audizione alla commissione Lavoro al Senato la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI), ha spiegato che il lavoro degli infermieri e del personale OSS non è un lavoro “gravoso” come finora catalogato ma si tratta di un lavoro usurante.

In effetti, gli infermieri rientrano solo in via residuale tra i requisiti richiesti nel lavoro usurante, in quanto alcuni dipendenti svolgono un lavoro notturno. Rientrano infatti, in questa categoria chi presta almeno sei ore del periodo notturno per un minimo di 78 notti all’anno. Inoltre, sono considerati lavori usuranti l’impiego nella fascia oraria dalle 24:00 alle 5:00 per almeno tre ore, pari ad un periodo all’intero anno lavorativo. Considerare gli OSS e gli infermieri nei lavori usuranti, consentirebbe la possibilità a queste categorie di accedere alla pensione anticipata. Si tratta della cosiddetta quota 97,6  con 61 anni e 7 mesi di età e un requisito contributivo di 35 anni.

Riforma pensione: estensione dei lavori usuranti anche per OSS e infermieri

Questa categoria di lavoratori è sottoposta a stress continuo, la pandemia ha aggravato i loro turni, ormai sono anni che gli infermieri sono chiamati a svolgere attività superiore a quelle dettate dai turni di lavoro. Questo è evidenziato anche dalle somme erogate dalle Regioni per le ore degli straordinari. È una situazione che si protrae dal 2009 che poi si è accentuata con la pandemia, il tutto è legato alla carenza dei organici.

L’associazione rileva come il mero parametro del numero dei turni di notte effettuati nell’arco dell’anno, non è giustificato in un’attività che ha la responsabilità di vite umane.

Inoltre, sempre sul tavolo tecnico del Governo, i sindacati chiedono che sia approvata la possibilità di pensionamento a  62 anni di età e 20 anni di contributi o con 41 anni di contributi a prescindere dall’età.

Intanto, è saltato l’appuntamento del 7 febbraio, e non si sa quando sarà fissato il prossimo incontro.

Published by

Recent Posts

Permessi retribuiti spettano ai docenti precari? La risposta è incredibile e non accontenta tutti

Il nuovo contratto Istruzione e Ricerca arriva con alcune novità riguardo ai permessi retribuiti per…

1 settimana ago

Il mio datore di lavoro mi ha chiesto di giustificare i permessi 104: è legale?

Il dipendente che chiede di usufruire dei permessi 104 deve motivare la richiesta al datore…

1 settimana ago

La passione per gli animali può far guadagnare somme da capogiro in un anno, prova anche tu

In Italia ci sono circa 65 milioni di animali da compagnia. Se anche voi avete…

1 settimana ago

Contanti in macchina: ecco perché potrebbero confiscarteli (anche se non stai facendo nulla di male)

Tutto quello che devi sapere prima di viaggiare con contanti in auto così da evitare…

1 settimana ago

Fincantieri e Pigozzi presentano il nuovo sito Corporate e captAIn, l’AI agent che rende il portale una piattaforma cognitiva

Fincantieri presenta il nuovo sito Corporate, sviluppato per diventare un asset centrale nella strategia di…

4 settimane ago

Dal pensionamento anticipato alla pensione di vecchiaia: il momento esatto per presentare domanda e non perdere nemmeno un mese

Il passaggio dall’APE Sociale alla pensione di vecchiaia rappresenta una delle fasi più delicate per…

1 mese ago