La ragazza dello Sputnik di Haruki Murakami: un romanzo basato sull’incomunicabilità dei sentimenti

La ragazza dello Sputnik è uno dei romanzi più conosciuti di Haruki Murakami, pubblicato nel 1999. È consigliato soprattutto a chi è alle prime armi con questo autore e vorrebbe approcciarsi al suo stile e alla cultura orientale.

In totale sono 216 pagine. È  una lettura molto piacevole e scorrevole ma al tempo stesso coinvolgente e spiazzante che catturerà la vostra attenzione lasciandovi con il fiato sospeso fino alla fine.

Murakami si presenta come un autore enigmatico, dotato di una forte personalità che riporta nella sua storia un’ala di mistero in grado di intrappolare la mente di chiunque.
Una cosa molto interessante è che quasi tutti i suoi  romanzi (tra i più importanti Norwegian Wood, Tokyo Blues, 1Q84, L’uccello che girava le viti del mondo) sono legati tra di loro da alcuni elementi essenziali per comprendere qualcosa in più sulla sua personalità: l’amore per la musica, l’erotismo e l’introspezione. La musica è fondamentale nei racconti di Murakami, serve a delineare la loro atmosfera. Sono tanti gli artisti citati come i Beatles, Elvis o Mozart.

Inoltre, il suo stile è molto particolare ed è difficile inquadrare i suoi racconti in un genere specifico. Generalmente, si parla di un realismo magico e poetico: la storia, infatti, si sviluppa tra il reale e il fantastico. È, inoltre, caratterizzata dalla cultura popolare, dalla suspense e dall’ umorismo.

La ragazza dello Sputnik: personaggi, stile e temi

Nella ragazza dello Sputnik il nucleo centrale non si basa su una trama precisa ma sulle emozioni dei personaggi e sulle loro turbe psicologiche che portano il lettore a seguire continui spostamenti nel corso del tempo.

Infatti, non esiste un unico arco temporale. Il suo racconto si basa su diverse dimensioni: il presente della narrazione, il passato necessario per analizzare il cambiamento interiore dei personaggi e per capire quali sono state le motivazioni esterne che li hanno portati ad agire in un determinato modo.

Inoltre, protagonista è anche l’area soggettiva di ciascun personaggio influenzata da emozioni e pensieri che hanno una connessione intima tra di loro. Una cosa che accomuna i protagonisti è l’adolescenza vissuta come un periodo crudele che li ha segnati in maniera indelebile. Essi hanno vissuto la fase di transizione dalla giovinezza all’età adulta attraverso degli episodi traumatici che ne hanno definito la personalità come nel caso di Myū.

Si tratta di un romanzo basato sull’amore:

“ Nella primavera del suo ventiduesimo anno, Sumire si innamorò per la prima volta nella vita. Fu un amore travolgente come un tornado che avanza inarrestabile su una grande pianura. Spazzò via ogni cosa, trascinando in un vortice, lacerando e facendo a pezzi tutto ciò che trovò sulla sua strada, e dietro non si lasciò nulla.”

Un altro tema è quello della solitudine  molto ricorrente nelle opere di Murakami. Si tratta di una solitudine non distruttiva: spesso i personaggi vivono da soli senza sentirsi oppressi oppure hanno relazioni ma vivono disconnessi dalla realtà e dalle altre persone.

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La ragazza dello Sputnik: trama

I protagonisti sono tre: Samire, Myū e il narratore del quale non viene mai detto il nome.

Samire è una ragazza di 22 anni impulsiva, disordinata con la passione per la scrittura e per Kerouac.

Il suo sogno è quello di diventare una scrittrice e quindi non esiste nient’altro per lei al di fuori della letteratura. Per scrivere romanzi, abbandona l’università.

Tuttavia, il suo problema è che non riesce a scrivere niente di compiuto in quanto non possiede esperienza e maturità.

La sua vita cambia quando un giorno incontra Myū, una donna più grande di lei di 17 anni sposata, ricca e bella e se ne innamora profondamente come non lo era mai stata prima d’ora. È una commerciante di vini, amante della musica classica che viaggia per il mondo in grado di risvegliare nella protagonista un profondo desiderio sessuale.

L’unico amico di Sumire è il narratore, suo compagno di università e poi maestro elementare. Ha un ruolo fondamentale nella sua vita e prova nei confronti della ragazza un amore profondo e incondizionato. A lui, la protagonista confessa tutti i suoi pensieri all’interno di una cabina telefonica e il dialogo con lei appare per il narratore l’unico modo di comunicare sinceramente con il mondo.

Inoltre, è colui che descrive dall’esterno l’evoluzione della storia tra Sumire e Myū . Si tratta di un narratore interno omodiegetico in quanto coincide con un personaggio della storia.

Un romanzo misterioso basato su segreti e confessioni

Un giorno Myū assume la ragazza come sua segretaria e insieme partono per un viaggio di affari in Europa che ha termine su un’isola greca vicino Rodi quando Sumire improvvisamente scompare senza lasciare tracce.

È un romanzo misterioso i cui protagonisti possiedono scheletri nell’armadio. Un esempio è Myū che sembrerebbe ricambiare lo stesso sentimento di Sumire ma un trauma passato la allontana da lei non riuscendo più a provare desiderio né alcuna emozione. Infatti, ciò la spinge ad abbandonare anche la sua passione per il piano.

Il narratore è profondamente innamorato della sua migliore amica ma non è ricambiato e questo lo porta a cercare continuamente altre donne senza mai contraccambiare il loro amore.

Per questo motivo, i destini dei protagonisti s’inseguono senza mai congiungersi. Costretti a vagare nello spazio per sempre proprio come lo Sputnik ossia il primo satellite artificiale mandato in orbita intorno alla Terra.

“Questa donna amava Sumire. Ma non riusciva a provare desiderio per lei. Sumire la amava e la desiderava. Io amavo Sumire e la desideravo. Sumire mi voleva bene ma non mi amava e non provava desiderio per me. Io riuscivo a provare desiderio per un’altra donna, ma non l’amavo era molto complicato. Sembrava la trama di un dramma esistenzialista.”