Firenze e la finestra sempre aperta che nasconde più di una leggenda

La bella Firenze, tra arte e storia, nasconde anche molte leggende e alcune di queste hanno come protagonista una finestra sempre aperta. Alcuni potrebbero pensare al capoluogo fiorentino come la città della famiglia de’ Medici, grandi uomini di potere. Altri, invece, potrebbero ricondurla alla culla in cui sono nati i più grandi artisti della nostra storia come Sandro Botticelli e Filippo Brunelleschi. Eppure, tra le tante maestosità che una città del genere ha da offrire, non mancano dei racconti suggestivi. Ovviamente, come nella maggior parte dei casi, le leggende più affascinanti ruotano attorno all’amore. Ma, questa volta, la testimone di relazioni difficili e strazianti è una finestra che ancora oggi è sempre aperta. Perché?

Se quella finestra sempre aperta potesse parlare degli amori di Firenze

In particolare, vogliamo parlare della Piazza Santissima Annunziata, collocata in pieno centro storico. In tale luogo è eretto fa l’attuale Palazzo Budini-Gattai, il quale, in origine, si chiamava Palazzo Grifoni. Chiunque visiti Firenze, passando da lì non potrà non notare che la seconda finestra a destra è sempre aperta.

I motivi sono tanti e raccontano di storie leggendarie a cui poter credere o meno. La prima storia che ha visto la finestra testimone è ambientata nel ‘500. Quando il Palazzo era ancora in possesso della famiglia Grifoni, un suo membro sposò una donna. I due erano molti innamorati e fortemente legati. Pochissimo tempo dopo, la neo sposa dovette salutare il marito, chiamato a dover combattere una delle tante guerre del periodo.

Così, per ingannare il tempo, la giovane moglie passava ore e ore dinanzi a quella finestra, con la speranza di rivedere il suo amato. Le ore divennero giorni, e i giorni divennero anni. Purtroppo, il marito tanto atteso non fece mai più ritorno. Lei, dal canto suo, animata da un grande speranza, morirà senza veder esaudito il suo desiderio. E proprio in quella stanza.

Il suo corpo venne portato via e si decise di chiudere quella finestra che in vita fu la sua compagna di tormenti. Come ciò accadde, i libri presenti nella stanza iniziarono a volare e i mobili a spostarsi. Le candele, poi, si accendevano e spegnavano e i quadri si muovevano. Vedendo l’atmosfera infernale creatasi, i parenti della donna decisero di lasciare la finestra aperta per sempre. Inoltre, si narra che nelle stanze passi sempre lo spirito della sposa in costante attesa del suo lui.

La seconda leggenda

Al contrario, una seconda storia, che vede come protagonista la solita finestra aperta, riguarda uno dei discendenti della famiglia più importante di Firenze. Stiamo parlando del Granduca Ferdinando I de’ Medici. Costui aveva intrecciato una relazione amorosa e clandestina con una donna appartenente sempre alla famiglia dei Grifoni.

Questa, però, oppressa da un marito geloso, doveva tenere sempre gli scuri chiusi. Una volta morti entrambi, si pensò di permettere loro, metaforicamente parlando, di potersi scorgere lasciando quella finestra aperta. La stessa che, in vita, fu rimase sempre chiusa.

Infatti, se ci reca nella piazza storica prima menzionata, è possibile notare come la statua che del Granduca a cavallo abbia lo sguardo rivolto verso quella finestra. Come anche nella leggenda precedente, anche in quella stessa stanza dimorava la donna amata da Ferdinando.

Intanto, invitiamo a visitare Bosa, il borgo sardo che sembra essere uscito dalle favole.