Cosa ci fanno i teschi sulle statue delle città italiane? Il significato nascosto

Nei giorni scorsi sono apparse delle maschere che rappresentavano dei teschi sulle teste delle statue del centro di alcune città italiane. In particolare, il tutto si è svolto nella notte tra il 18 ed il 19 ottobre, nel silenzio più assoluto. I cittadini, una volta svegli, camminando per le strade cittadine, hanno ritrovato queste inquietanti maschere. Pian piano sono giunte diverse segnalazioni e le possibili spiegazioni dietro ad un gesto del genere. La prima fra tutti è la festa di Halloween. Come sappiamo, infatti, proprio il 31 ottobre di ogni anno ricade la festa dello spavento. Una seconda motivazione sembrava essere l’ennesima manifestazione contro il Green pass. Alla fine, però, il vero motivo è venuto a galla e non ha a che fare né con Halloween né con il lasciapassare verde.

Particolari testi sulle statue delle città italiane, un mix tra protesta e arte

Verona, Palermo, Padova, Bologna, Torino, Milano, Firenze, Roma e Napoli. Le statue del centro storico di queste ed altre città italiane all’improvviso si son ritrovate coperto il capo con degli strani teschi. Il gesto è stato realizzato non da qualche sconosciuto ma dell’artista veneziano Michele Tombolini. Dopo 24 ore dall’installazione delle maschere, lo stesso artista ha spiegato tutto sul suo profilo Instagram.

Pubblicando la foto di una delle tante statue col viso coperto, ha deciso di accompagnarla con la didascalia “The voice of Planet”. Una frase del genere, per quanto possa sembrare molto semplice e breve, ha, al contrario, un grande messaggio alla base. “La voce del Pianeta”, un atto, dunque, voluto per la salvaguardia del nostro pianeta. Ma anche un momento di riflessione.

L’artista per questa sua opera ha collaborato con Extinction Rebellion, famoso movimento internazionale di Londra che si occupa dell’ambiente. Il nome dell’esposizione è “The voice OFF the planet”, realizzata nel completo rispetto del patrimonio artistico e storico. Infatti, sebbene ci siano state delle denunce, l’artista ha realizzato le maschere con della semplice cartapesta. Senza, poi, fissarle con colle o chissà con che altro materiale inquinante. Semplicemente sono state appoggiate per non deturpare in nessun modo le opere d’arte.

La spiegazione dettagliata della maschera

I vari teschi presenti nelle città italiane andavano a simboleggiare, da come si è dedotto, la morte del nostro pianeta. Assieme a lui, ovviamente, anche noi esseri umani rischiamo di scomparire. Sugli stessi, poi, in qualità di capelli, sono state posizionate delle piante. Queste, al contrario, indicano la vita e la possibilità di fare ancora qualcosa. La X fatta con del nastro adesivo nero, indica la mancata comunicazione dell’emergenza climatica.

Il motivo preciso di tale atto è la COP26, una riunione importante che avrà luogo tra qualche settimana nella città di Glasgow. 

Intanto, in occasione della festività di Halloween segnaliamo le mete più belle in cui festeggiarlo.